Per la rubrica "Le emozioni di Parole in scatola": i gesti che ci sorprendono....

Disegno di Davode Poli
Per me questo non è un periodo facile, perché mi sto rendendo conto che il mio cammino è un po' più tortuoso di quello che pensavo. Mi guardo intorno e non vedo la classica sana frenesia delle feste ma code nelle farmacie, persone che corrono e parlano in modo concitato al telefono perché hanno il timore di fare la cosa sbagliata o si rendono conto che tutti i sacrifici che hanno fatto fino ad ora sono stati vani, capiscono che nonostante tutto la vita è ancora limitata da troppe cose negative. Anche io mi sento in qualche modo in trappola, mi sembra che per quanto mi possa sforzare non ne varrà la pena e il risultato sarà comunque vano. Però poi ci sono piccoli gesti che mi fanno vedere quel lumicino a cui noi tutti aneliamo con ardore.

In questi giorni di festa, tra una consegna e l'altra dei nostri lavori, io e Davide ci siamo concessi una passeggiata in un luogo a noi caro: Como Lago. Questo posto ha la capacità di farci vivere in una bolla di ricordi pieni di gioia e nostalgia insieme, ma ogni volta che ci accoglie lo fa umilmente nonostante lo sfarzo che lo contraddistingue. Ci siamo addentrati in vecchi vicoli e strade dal sapore antico quando ad un tratto noto una piccola porta in legno intarsiata. Non era antica, aveva l'aspetto piuttosto moderno, ma nascondeva qualcosa che sia io che Davide desideriamo da tempo: una bottega. In quel momento ho pensato che quel luogo poteva davvero essere nostro, che anche noi meritiamo il nostro posto nel mondo, ma che non lo avremo mai o per lo meno sarà così tanto difficile da risultare quasi impossibile. In quel momento mi sono incupita, mi sono sentita triste, impotente e demoralizzata. Ma ho subito scacciato quel malumore, non volevo permettere ad un pensiero negativo di rovinare l'atmosfera magica di Como!

Passeggiamo ancora ed entriamo in una piccola piazza. Notiamo un uomo che dimostrava una sessantina d'anni, sdraiato su un muretto con poche valige che lo circondavano ed un cartello che spiegava la sua situazione. Superiamo di poco il giaciglio di questo signore sconosciuto quando Davide mi chiede di fermarmi, si volta, si toglie lo zaino dalle spalle e comincia a cercare in modo piuttosto concitato qualcosa che in quel momento gli serve, qualcosa di importate. Non avevamo portato nulla di commestibile con noi, ma lui aveva conservato nello zaino, per qualsiasi evenienza, un piccolo mandarino. Così senza pensarci due volte, mi guarda, si rimette lo zaino in spalla, si dirige verso il signore dormiente e gli dona ciò che ha, un mandarino custodito per una piccola merenda. In quel momento oltre a sentirmi fiera per un gesto così nobile ho capito che la mia vita non è ciò che ho di materiale, non è solo una porta intarsiata in legno, quattro mura o un tetto, la mia vita è il gesto che la persona più importante per me ha fatto senza nessuna remora. Era solo un mandarino, ma era il più prezioso di tutti! Una piccola lacrima prepotente ha ovviamente cercato di rigare il mio volto, questa volta però non era tristezza ma gratitudine. Vi potrà sembrare un gesto retorico, sdolcinato e forse un po' pretenzioso, ma vi assicuro che è stato sincero, naturale e generoso nel modo più limpido al mondo.

Grazie Davide per aver scelto me come compagna di vita e per ricordarmi ciò che realmente è importante. La nostra avventura sarà tortuosa e anche un pochino impervia ma insieme l'affronteremo con la forza che ci contraddistingue.

E voi quando avete avuto il vostro momento catartico? Quando avete capito cosa fosse davvero importante per voi?

Che dire ancora?

Un saluto “generoso” a tutti!

La vostra Blogger,

Giulia





Commenti

  1. È molto bella anche la tua sensibilità nel riconoscere momenti e gesti importanti e meno.
    Complimenti ad entrambi per ciò che siete.
    Grazie Paola e buon tutto. Ciao.

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    1. Ciao Pia!
      Grazie per le tue parole e per essere passata di qui :-)

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  2. Una gita in giornata a Como è sempre un piacere! Personalmente è come se ci avessi "vissuto" per alcuni anni dato che ho frequentato proprio lì le Scuole Superiori. Ma ogni volta che si gironzola per le stradine strette e ciottolate, soprattutto della parte vecchia della città, è pur sempre un viaggio di scoperta! Abbiamo trascorso alcune ore spensierate e lontani in qualche modo da problemi vari che ci attanagliano da ogni dove. Ho cercato di rappresentare tutto ciò in una specie di murales (oppure "graffito", come lo volete chiamare) che contiene elementi tipici di questa ventosa ma accogliente città di lago. Quest'ultimo è l'elemento fondamentale e consiglio a chiunque di visitarlo soprattutto nelle ore serali, le atmosfere che si creano sono meravigliose.

    Davide "DaPo"

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    1. Le nostre gite sono sempre pittoresche e ci portano a piccolo o grandi scoperte :-) Sono tanti anni che viviamo la nostra vita così e per noi è il modo più bello che ci sia!
      Grazie per aver commentato e per credere in questo spazio così tanto :-)

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  3. Bella storia, Giulia. Peccato che non metti anche le foto di questo viaggio, devi havere delle foto bellissime di voi in questo posto di chi si parla tanto bene.. Lago di Como! Chissà un giorno avrei anche io ricordi di un viaggio lì.

    E complimenti a Davide per il disegno, ho capito dalla sua descrizione cosa significa.

    Veramente spesso ci prendiamo a quello che ora non abbiamo, mettendo in ombra le cose così importanti che abbiamo intorno a noi. Ci ho pensato mentre ero in ospedale per 4 giorni com mio padre a novembre. Da quello che ho vissulo lì insieme a lui, io dormendo nella macchina di notte, con la paura che lui morisse, ho capito il valore del sostegno familiare in quei giorni solitari.

    Oltre a quello, come scrittrice che sei, vorrei dirti quanto ho imparato ancora di più il valore de in buon libro accanto, perché non ti senti mai da sola con una buona storia a farti compagnia.

    Un abbraccio forte forte!!!

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  4. Ciao Telma!
    Grazie per le tue parole sempre attente e gentili!
    E' vero, a volte non ci rendiamo conto di ciò che per noi è importante fino a quando non ci troviamo in situazioni critiche, però l'importante è scoprirlo e non dimenticarsene mai!
    Grazie per la tua fiducia incondizionata e per apprezzare la lettura e i miei consigli letterari anche se a volte sono un po' azzardati :-)

    Un abbraccio super a te :-)

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    1. Abbraccio, Giulia!! Vorrei poter leggere tutti i tuoi consigli letterari, davvero, ma purtroppo ora stà difficile di comprare in estero.

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