Per la rubrica "musica" di Parole in scatola: La musica della mia vita...

Disegno di Davide Poli
In questi giorni mi sono venuti in mente tanti ricordi, tante cose alle quali non pensavo da tempo ma che mi sono rimaste nel cuore. Pensavo a quando ero ragazzina ed ero alle prime esperienze lavorative e cominciavo a conquistarmi minuscoli pezzetti di libertà e svago. Amavo la musica, ascoltavo Radio Deejay e ho consumato cassette musicali nel walkman in treno per andare al lavoro! Ho imparato tanto dalla musica anche se non sono una super cantante o musicista, ma sono sempre stata un po' bizzarra in questo campo. Quando suonavo il pianoforte il mio insegnante si stupiva sempre di come riuscivo a gestire il tempo in modo piuttosto creativo. Ma questa è un'altra storia.

Dicevo, in questi giorni ho avuto un po' di nostalgia per quei tempi, quando la musica era “viva” e quando esisteva ancora il Mariposa (storico negozio milanese e punto nevralgico per quanto riguarda soprattutto eventi) dove si passava ore a controllare la lista dei concerti appesa fuori dall'entrata oppure a chiedere dischi introvabili che solo loro potevano recuperare! Ricordo il mio primo concerto: avevo messo da parte i soldi e sono andata con alcune amiche che ora non vedo più e di cui purtroppo ricordo a mala pena i nomi. Nella mente però sono vivide tutte le sensazioni che ho provato. L'evento in questione era di Jovanotti di cui ho consumato l'audiocassetta “L'Albero”, mio album preferito in assoluto. Non avevo idea di potessi aspettarmi e quando sono entrata nel palazzetto sono stata invasa da un mondo di suoni, odori, luci e tensione. Ci siamo sedute al nostro posto e abbiamo atteso l'uscita della band e quando tutto è iniziato ho avuto un'esplosione di gioia e di farfalle nello stomaco! Ho cantato, urlato, riso, pianto e ballato fino allo sfinimento e quando sono uscita non importava che mi fischiassero le orecchie o che mi facesse male ogni singolo muscolo del corpo. Ero davvero felice! Poi sono cresciuta e sono andata ad altri concerti pazzeschi di artisti rinomati tipo Elisa, Negramaro, Francesco Renga. Ma questi avevano un altro “sapore” rispetto al primo in assoluto. Di Elisa, in particolare, ricordo un concerto in un teatro non molto grande a Varese, in occasione dell “Ivy tour” (uno dei numerosi album della cantante). Ricordo a fine concerto di essere scesa in platea e di essermi posizionata sotto il palco. Sono riuscita a ballare liberamente insieme ad una delle cantati che apprezzo di più tutt'ora e che non smette mai di sorprendermi. Mi piacerebbe incontrarla, raccontarle di quella volta che in teatro sono stata felice di ballare con lei, di sentire la sua musica che mi accompagna da quel lontano 1996.

Non so se riuscirò mai a sentire ancora queste emozioni, a ballare sotto un palco, a sentire l'odore di un teatro, di un palazzetto dello sport gremito di gente, a rimanere ammaliata da uno spettacolo che mi rimarrà nel cuore.. ma so che questi ricordi non mi abbandoneranno mai ed è questa la cosa più importante!

Che dire ancora?

Un saluto “emozionale” a tutti!

La vostra Blogger,

Giulia  


Commenti

  1. Ciao, Giulia!!
    Che magico, io amerei stare in un show di Jovanotti. Non ricordo la mia prima volta ad un concerto, in verità sempre mi sono molto piaciuti, da picola ci vado. Con le mie sorelle più grande, pure con mio padre, a chi piace molto la musica, la vera musica, non questo che adesso si stende sul Brasile (sertanejo universitário, sofrência).
    Dei cantautori italiani ci sono andata nel show di Eros a São Paulo) e di Gigi D'Alessio (a Lugano, Svizera). Ne vorrei tanto andare da Antonelo Venditti, Laura Pausini, Tiziano Ferro, Tommaso Paradiso, Nek... mi piace molto la musica italiano.
    Ma in Brasile ci andavo spesso. Adesso ci vuole aspettare a causa della pandemia, ho un concerto in aprile che è già cambiato data tre volte. Adesso ha cambiato luogo... mannaggia. Speriamo bene.
    Mi mancano i concerti. Non ho un luogo specifico che mi faccia ricordare un bel tempo come te, anche perché ho la fiducia che torneremo ad essere come prima, ballare su un palco è una cosa senza tempo.
    Un abbraccio forte forte!!!!!

    RispondiElimina
  2. Ciao Telma!
    Davvero ti piace Jovanotti? Quali altri cantanti italiani sono famosi in Brasile oltre a quelli che hai citato?
    A me piacciono molto anche i Negramaro, Marco Mengoni, e altri...
    Anche qui i concerti faticano a riprendere, aprono, chiudono, chiudono e aprono, non si capisce più nulla!
    Anche a me mancano i concerti, e chissà cosa succederà! Staremo a vedere!

    Un abbraccio grande grande!

    RispondiElimina
  3. Si, Giulia, mi piace davvero e da tempo Jovanotti. Ed oltre a quelli che ho citato, ci sono i tenore, come Luciano Pavarotti, già morto, c'è anche Zucchero, molto conosciuto, ma penso che solo questi. Peccato, perché a mio parere è in Italia e che c'è la vera musica!!!

    Un abbraccio!!!!!!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Una sorpresa teatrale: corso di lettura ad alta voce!

Incontri Duemilalibri: Parte Due

Una nuova avventura "gazzoliana": Miss Bee