Per la rubrica "sentimenti" di Parole in scatola: Milano e la nostalgia che mi accompagna...

Disegno di Davide Poli
Ho pensato molto al concetto di nostalgia in questo ultimo periodo, ma non come rimpianto. Spesso tendiamo ad equiparare questi due sentimenti ma sono due cose completamente diverse a mio parere. Come sapete guardo molti film e serie tv, per quanto mi sia possibile. Una di queste era ambientata a Milano e nel guardarla ho visto che sono stati inquadrati alcuni posti a me familiari. Non sto parlando dei classici luoghi milanesi ormai inflazionati come Piazza Duomo o la più recente Citylife ma di altri paesaggi come per esempio i giardini di Porta Venezia o la zona del piazzale della stazione di Cadorna. Sono tutti luoghi piuttosto centrali e non così sconosciuti ma per me sono posti legati a ricordi speciali e che mi mancano.

Devo premettere una cosa prima di raccontarvi ciò che rappresentano questi posti per me. Ho sempre considerato Milano come una città controversa, con i suoi palazzi immensi ingrigiti dal tempo e dallo smog, con i suoi vicoli pericolosi e le strade con il medesimo aspetto. Insomma non ci vivrei mai anche se, a dire la verità, ho pensato tante volte a come sarebbe stata la mia vita se la mia casa fosse stata proprio lì. Nonostante questa piccola premessa, ci sono vie, parchi e piazze che non riesco a dimenticare e per i quali provo un sentimento nostalgico. Non so se io sia più legata ai ricordi che mi evocano o ai luoghi stessi ma proverò a spiegarvelo...

Porta Venezia per esempio è legato ad un momento decisivo della mia vita: lavoravo in una buona azienda e i colleghi di quel tempo erano gli unici amici che mi erano rimasti vicino, forse in un modo tutto loro ma sicuramente sincero. Questa zona della città rappresenta per me la maturità, la crescita, il cambiamento e, nonostante sia una fase transitoria della vita molto comune, ne ho nostalgia perché mi ha aiutato a capire che ci si può sentire bene anche in un posto di passaggio. Mi mancano le passeggiate ai giardini in pausa pranzo, i caffè al bar di fronte all'ufficio, il caos e le “vasche” in Corso Buenos Aires. Mi mancano le voci di amici e colleghi che spesso scherzavano e giocavano durante le ore lavorative ma a fine giornata avrebbero comunque consegnato un lavoro perfettamente eseguito.

La stazione di Cadorna invece riguarda un periodo più recente: rappresenta il periodo della mia vita artistica, i viaggi per arrivare alle fiere letterarie, di fumetto o del gioco in scatola, alla Borsa del fumetto (storica e inimitabile fumetteria di Milano) al Super Gulp (una catena di fumetterie altrettanto nota) alle passeggiate sui navigli con Davide e alle corse per prendere il treno che ci doveva riportare a casa, stanchi ma carichi di acquisti e di gioia per aver vissuto una giornata nell'arte!

Ci sono tantissimi altri ricordi legati a doppio filo con questa città, potrei elencarli tutti ma la conclusione sarebbe sempre la stessa: proverei una nostalgia immensa per ognuno, forse per ragioni diverse ma ugualmente importante. Non rimpiango che quei periodi siano passati, semplicemente vorrei rivivere esperienze simili con la spensieratezza di quegli anni. Non so se riuscirò ancora a vivere momenti come quelli, a vivere appieno ancora ciò che mi piace senza avere paura che passino, che scappino via o che non possano più tornare. Forse non succederà più ma, nonostante la nostalgia “canaglia” per citare una famosa canzone, sono felice di aver vissuto quelle situazioni, quegli attimi così intensi e indimenticabili!

Invece, voi cosa ne pensate? Quali luoghi vi sono rimasti nel cuore e per quale motivo?

Che dire ancora?

Un saluto “nostal-luogo” a tutti!

La vostra Blogger,

Giulia


Commenti

  1. Anchio ho tanti tanti ricordi vissuti in quella città, soprattutto riguardo la faccenda "fumetti". In ogni caso, Milano è ormai un capitolo chiuso per mille motivi. Altre avventure ci aspettano in nuovi luoghi che già stiamo scoprendo e vivendo proprio in questo periodo. Luoghi e persone possono essere momentanei e passeggieri, bisogna solo imparare a vivere il momento e quello che serve per stare bene!

    (Davide)

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  2. E' vero stiamo scoprendo tanti altri luoghi che ricorderemo con affetto esattamente com'è successo per Milano :-) Ad ogni modo il viaggio è ancora lungo ed io non vedo l'ora di viverlo appieno! :-)

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  3. Ciao, Giulia!!

    Che bei ricordi di Milano! Io ci sono stata una volta per tre giorni, dopo ho passato di corsa per cambiare treno. In verità la città non mi ha presa così, ma non si può paragonare lavoro, vita, giorno per giorno, amici fiere, con una passeggiata turistica di pochi giorni.

    A me manca molto Porto Alegre, la nostra Capitale. Ho vissuto lì per 10 anni ed era così... una vita di lavoro, passeggiate con mio cane Achyles, crescita professional e personale, moooolta cultura, in verità immersa nella cultura, e, come a te, vivere una scena, una situazione culturale, mi prendi mi fa sentire viva, talmente che forse ora ho paura di perdere quel attimo, quel sorso di vita, di non tornare più.

    Ma dai, non ti preoccupare... sai che questo fine settimana sono tornata agli spettacoli di rock, non ci credevo mai di farlo dopo la pandemia, e che bella sorpresa... riprovando un sorso di cultura!!! Logico... a Porto Alegre!!!

    Un abbraccio forte forte!!! Forse ci incontreremo nella tua Milano ancora e mi farai conoscere questi bei posti per viverci altri ricordi!

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    Risposte
    1. Ciao Telma!
      Io a Milano non ci vivrei mai, ma alcuni ricordi belli sono indelebili per me!
      Porto Alegre sembra davvero bello e pittoresco!
      Spero tanto che un giorno potremo trovarci a Milano, magari per una fiera così ti mostrerei un po' il mondo :-)
      Grazie per tutto!
      Un abbraccio grande grande!

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  4. Ciao Giulia! Ti capisco molto e mi piace come sei riuscita a raccontarci della tua forte nostalgia per i bei momenti passati a Milano.
    Capita a tutti e con l'età i momenti nostalgici aumentano ed aumentano.
    Ne ho tantissimi, la mia vita finora è stata intensa anche perché ho vissuto in tanti luoghi. Ma la nostalgia più grande è per quelle persone amiche che purtroppo sai che non vedrai mai più. O forse dopo molti anni. Ricordare il ridere insieme anche per delle sciocchezze o il conforto avuto e donato se si è vissuto momenti complicati... ti si stringe il cuore guarda...
    Comunque grazie di questa tua riflessione.
    Complimenti anche a Davide per il disegno, davvero. Ciao.

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    Risposte
    1. Ciao Pia!
      Grazie per le tue parole, davvero!
      La nostalgia è davvero un po' canaglia, ma fa parte di noi ed è un sentimento forte.
      Sono felice di aver vissuto quei momenti e nonostante alcuni di essi mi manchino tanto, so che ci sono stati e che mi hanno reso la persona che sono ora.
      Molti pensano che il mio modo di essere sia quello di una persona troppo legata al passato, invece io penso che ciò che è stato non vada dimenticato bensì ricordato perché ci ha fatto crescere, cambiare e maturare. Tuttavia qualche volta si crea un piccolo spazio che si chiama nostalgia.
      Quei ricordi rimarranno sempre nel mio cuore e per fortuna!
      Grazie ancora per le tue parole sincere :-)
      Un super saluto!

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    2. La nostalgia è una meraviglioso sentimento, permette di passare dei momenti con se stessi ricordando situazioni più o meno passate che ci hanno arricchiti e permesso di divenire quello che siamo ora. Ricordare è parte dell'essere umani e vale per qualsiasi cosa che ci puo essere utile. Quei momenti a Milano appartengono ad un luogo che oggi non esiste quasi più, onestamente, ma sono serviti per mille motivi.
      Ci sono altri luoghi e altre situazioni che stanno ora aiutandoci a comporre nuovi puzzle di ricordi!

      (Davide)

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