Il giudizio non spetta a noi...


Avete mai riflettuto su quanto sia facile tracciare un giudizio anche senza conoscere il motivo preciso per cui lo si dà?

E’ come se ognuno di noi si sentisse in diritto di dire la propria opinione anche quando non solo non è competente in materia, ma non conosce nemmeno i termini di una specifica questione.

Ci ho pensato in occasione della liberazione di una ragazza italiana (volontaria di una Ong), una notizia di questo ultimo periodo. Non voglio entrare in tecnicismi che non mi competono né tanto meno in giudizi politici che non sono pertinenti al mio blog, però voglio parlare della reazione della gente comune che ha assistito a questo evento.

Chiunque ha espresso la sua opinione, ma ciò che mi ha colpito ancora una volta è la voracità malefica e l’assoluta mancanza di raziocinio che sono emersi in questo frangente.

Io non mi sono mai capacitata di come un essere umano possa contenere così tanta cattiveria gratuita e ingiustificata. Se non si è d’accordo con idee politiche, sociali o altro lo si può esprimere in modo diverso, senza tacciare una ragazza di essersela “spassata” in un momento così difficile della sua vita che rimarrà indelebile nella sua mente e la perseguiterà per sempre.

Indipendentemente dal tema in questione, credo che manchi proprio il concetto di rispetto dell’altro ma anche di libertà di parola ed espressione che di certo non equivale a dare fiato alla bocca senza prima pensare.

La libertà non equivale a fare tutto ciò che si vuole o a dire indiscriminatamente tutto ciò che ci passa per la mente. Ha delle regole precise che devono essere rispettate se vogliamo continuare a vivere in un mondo civile.

Non avrei mai pensato di scrivere un articolo su questo argomento, speravo che questo periodo di grande difficoltà e restrizioni ci portasse a capire davvero che cos’è importante e cosa invece non lo è. Forse non abbiamo capito la gravità di tutto questo. Tuttavia, rinchiusi nelle nostre comodità casalinghe, avremmo dovuto farlo.

Che dire ancora?

Un saluto “rispettoso” a tutti!

La vostra blogger,

Giulia

Commenti

  1. Ciao, Giulia!!!

    Non posso parlare sul caso di cui ti riferisci, perché non conosco, forse si, ma non ne sono sicura, ma vorrei dirti che mi è davvero piaciuto il modo come ti sei espressa oggi, tra una rabbia, una passione nel posizionamento. Mi piace scrivere anche così. Mi sono un pò ricordata della settimana scorsa, in cui, con un pò di rabbia ed anche passione, ho buttato fuori circa 120 libri miei che non hanno più senso per me. Era anche una forma d'espressione mia, non sò ancora dire cosa mi ha colpito a leggerti, ma ho sentito in te quella voglia di "azione" di cui si parlava in altro post. Anche se azione con le parole - che hanno un potere incredibile.

    Ne sono sicura che ci dobbiamo trattenere un sacco di volte per non fare "pre" giudizio di quello che non conosciamo davvero, la nostra educazione e morale ci insegna questo. A me sucede di trattenermi molto con le cose che coinvolgono la politica del nostro paese, pure quelle che non dovrebbero coinvolgere, ma per força o per caz** lo fanno, ma purtroppo gente per esprimere opinione senza usare il cervello - anche se non lo meritasse - riesce a farmi arrabbiare. Sul facebook... non ti dico!! A volte le faccio sparire del social!! hehe

    Meno male che abbiamo dentro la rabbia e la voglia di cambiare le cose!

    Un bacione a te!!!

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    1. A volte tirare fuori ciò che abbiamo dentro è assolutamente utile. L'importante è che non danneggi chi abbiamo attorno e ovviamente noi stessi. I giudizi sono difficili da dare e spesso sono utilizzati in modo inappropriato per pura cattiveria. Per quanto riguarda giudizi politici, sociali e altro ovviamente ognuno di noi ne ha uno e se lo vuole esprimere può farlo ma sempre con cautela e educazione. Grazie Telma per le tue parole sempre attente e gentili! Un abbraccio!

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  2. Buongiorno.
    Condivido tutto cio' che hai scritto. Io ho capito, forse anche crescendo che i giudizi, le critiche in generale non portano da nessuna parte anzi tendono ad esternare quella parte ignobile che, ahime', l'uomo ha perche' anche quelle chiamate "costruttive" sono spesso dettate da cattiveria. Oggi attraverso un pc, i classici leoni fa tastiera si sentono giudici in un'arena dove possono in base anche al loro umore sentenziare un aspetto fisico, una scelta religiosa, un modo di vedere delle cose, una scelta di vita. Io onestamente proprio per tutto questo schifo sto diventando meno social perche' ne ho abbastanza di tutti questi individui che, non avendo un cavolo da fare dalla mattina alla sera o semplicemente hanno delle vite vuote e piatte cercano la preda giusta da poter prendere di mira.
    Speravo che questo lungo periodo di sospensione dalla vita quotidiana portasse piu' solidarieta', piu' rispetto scuotendo coscienze e cuori ed invece sto constatando che la cattiveria e' aumentata e che chi si considera forte crede di avere la piena proprieta' sul piu' debole e il piu' fragile. Dovremmo imparare a vivere alla giornata, con leggerezza e semplicita' e lasciare che gli altri lo facciano a loro volta.
    VIVI E LASCIA VIVERE.

    Un abbraccio.

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    Risposte
    1. Mena, anche io condivido in toto ciò che hai scritto. Ho sempre mal sopportato l'ipocrisia delle persone quando dicono "Una critica costruttiva è sempre ben accetta", le critiche non sono mai costruttive anzi, e poi sono due parole che io non amo nemmeno come sonorità e pronuncia! Ma questo è un altro discorso :-) Ad ogni modo è vero il web ha fomentato l'odio e la cattiveria delle persone che dietro ad uno schermo si sentono potenti. Ho sperimentato questa cosa sulla mia pelle in un'occasione passata.
      L'odio deriva non solo dalla cattiveria ma anche dall'ignoranza e dalla noia come tu hai ben detto.
      Anche io speravo che questo momento di "clausura" forzata avrebbe portato le persone ad essere più coscienziose invece non è servito a nulla anzi chi era cattivo lo è diventato di più.
      Grazie per aver condiviso il tuo pensiero, sei stata molto gentile e sagace.
      Un abbraccio grande grande!

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