Una musica può fare...
Questa
volta ho deciso di affidare l’argomento della rubrica “Un argomento a
settimana” a Marcello Costabile, uno dei lettori di Parole in Scatola. Voi
direte, perché ospitare un’altra persona sul tuo blog? La risposta è semplice:
questo è un diario da condividere con chi ha voglia di partecipare e ha
qualcosa da dire.
Apprezzo Marcello per la sua sincerità, ironia e cultura
musicale che vi assicuro non è da sottovalutare.
Che
dire ancora? Buona lettura e un saluto musicale a tutti!
La
vostra Blogger,
Giulia
Articolo
di Marcello Costabile:
Io ancora non capisco perché Giulia abbia deciso
di ospitarmi nel suo blog. Non deve ancora essersi resa conto della gravità
della cosa. La gente pensa bene di me, io di me non mi fiderei mai…
Ma sono qui, prometto di non farmi scappare la
frizione. Sono un appassionato di musica, mi piace il disco come oggetto
fisico, leggere i credits, chi ha suonato cosa, dove è stato è registrato, una
delle mie tante manie. Ho sempre avuto poi una piccola fissazione: abbinare la
musica a periodi, stagioni, momenti, fasi, luoghi.
Voglio raccontarvi delle mie cinque canzoni
dell’estate, quelle che per me sono l’estate.
L’estate… sole, spiaggia, mare, belle fanciulle da
occhieggiare, la brezza marina. Le lunghe
notti d’estate, passate in giro, in bar all’aperto e la musica a fare da
continuo sottofondo. Canzoni ritmate, romantiche, tormentoni, danzerecce e meno
danzerecce. Da cantare in riva al mare, al fuoco di un falò, o ubriachi persi
tornando a casa barcollanti.
Barbara Ann- The Beach
Boys. Colonna sonora
di quasi tutti i servizi televisivi su mode, tendenze e scemenze
dell’estate. Ba-Ba-Ba-Ba-Ba Barbara Ann, Ba-Ba-Ba-Ba-Ba Barbara Ann. Una canzone completamente folle, un testo
senza senso, suonata e registrata dalla band in un ristornare in un cena dove
devono aver abusato parecchio di alcol e non solo. Il cazzeggio estivo, quello
privo di qualsiasi costrutto, quello che ti trascina. Barbara Ann per me è
tutto questo. Sperando di non ripetere lo stesso percorso mentale di Brian
Wilson, il cantante. Che ci fosse qualcosa che non andava bisognava intuirlo
proprio con una canzone del genere.
In the Summer Time- Mango Jerry-
Canzone famosa tanto quanto le basette del
cantante, fulgido esempio di tamarragine riconosciuta a livello mondiale. Un ritmo che
ti entra nella testa e non esce più, una canzone che sa di bermuda, infradito,
mojto fatto male, creme solari e calippo. Una di quella canzoni che le ascolti,
dici mamma mia che schifezza, e
invece ci sono almeno quattro generazioni che la cantano. So che la state
cantando anche voi, sono una persona malvagia, ne sono consapevole.
Holiday
un the sun-Sex Pistols- Che fossero dei debosciati, beoni,
tossici, attaccabrighe, e solo alla fine musicisti punk e tecnicamente davvero scarsi
non ve lo dire io. Però, questa canzone, dimostra che l’arte è arte e non
matematica. Ogni volta che la sento mi
vengono i brividi e penso e ad estati che non torneranno mai più.
Sapore di sale- Gino Paoli Appena
inizia ti senti in riva al mare, l’incedere delle percussioni ti rimanda allo
sciabordio delle onde. Chitarre, contrabbasso, batteria e tromba sospese come
l’aria di un primo pomeriggio di agosto in riva al mare, un leggero venticello…
E quella siciliana che usciva dall’acqua, veniva vicino a me… e mannaggia sono
due anni che non torna in vacanza dove ci incontriamo sempre! Ma in un whatsapp
piuttosto sibillino si parlava di periodi, di trovarci magari… GINO PAOLI stai
in campana che forse potresti servirmi!
Un’altra
estate- Diodato Quando ho sentito questa canzone era
fine marzo, tutti ci ricordiamo cosa stava accadendo. Ero andato ritirare la
macchina dal meccanico, tornado avevo violato bellamente le regole e sono
andato al porto. Con il motore acceso stavo a guardare il mare, dalla radio
parte questa stupenda canzone. Qualcosa
mi scoccò dentro ascoltandola, capì che voleva dirmi qualcosa, che aveva un
preciso significato. Oggi che al mare possiamo tutto sommato andarci, quella
canzone è un piccolo miracolo e sarà, almeno per me, una di quelle canzoni
dell’estate che mi porterò dietro tutta la vita. E’ arrivata comunque un’altra
estate, sta provando a consolarci, a farci vivere di nuovo. Accogliamola,
abbracciamola… dopo un inverno buio, una
primavera immobile, Vediamo se questo
tempo ci rincuora, se quest’estate ci consola…
M.C.

Ecco cosa bolliva in pentola!!!!
RispondiEliminaOttimo argomento direi, visto che anche io faccio la tua stessa cosa riguardo alla musica, quando ascolto una vecchia canzone mi vengono in mente tanti ricordi....
Ma sì! Ora vi dico anche le mie canzoni dell' estate!
Summer on a solitary beach Battiato
La prima volta che l ho sentita era un estate dei primi anni 80 e da allora e sentire le onde del mare mi piace farmi trascinare!
Il battito animale Raf
Adolescenza primi amori estivi, primi balli in discoteca.
Space cowboy Jamiroquai
Stupenda sia in versione originale che in versione dance, che nostalgia a pensare che il mio papà era ancora vivo.
Un estate fa dei Delta V quando in Italia c'erano questi gruppi emergenti con tante idee innovative.
Fiori nel deserto di Pino Daniele
Come non citare almeno un suo pezzo che in qualsiasi stagione lo senti mi riscalda il cuore.
♥️
Un bacione
Space cowboy Jamiroquai... wowwwww!!! Afascinante!!!! Ahh... l'estate... ancora un pò lontano da me. hehe Bacio, Maria!!!
EliminaKiss tema
EliminaL'argomento è senza dubbio attuale! Ringrazio ancora Marcello che si è prestato a questa piccola iniziativa. Le mie canzoni, forse quelle alle quali sono più legata a prescindere dall'estate sono:
RispondiEliminaCherry degli Europe Europe
Self control di Raf
No one Alcia Keys
Estate Negramaro
Non è l'inferno di Emma Marrone (questa canzone mi ricorda un viaggio estivo molto bello)
Non c'è nulla da fare, la musica unisce non c'è stagione che tenga!
Un abbraccio a tutti!
Carrie degli Europe una canzone che mi ricorda un estate di tantissimi anni fa a diamante in Calabria ♥️
RispondiEliminaMarcello... ma che racconto musicale d'estate!!! Sono apassionata dalla prima linea. Sai che si vede che sei un avvocato e che sai bene usare le parole giuste per mettere fuori l'emozione - anche sei un radiofonico di cuore.
RispondiEliminaE cosa più che una musica per farci mettere fuori l'emozione?
A parte la musica di Diodato, Un'altra estate, che mi affascina, sono ricordata dalla musica di Eros "Musica è":
Io sento ancora cantare in dialetto
Le ninne nanne di pioggia sul tetto
Tutto questo è per me
Questo dolce arpeggiare
È musica da ricordare
Mi emoziona molto questa parte della musica.
Questo argomento mi è molto particolare, perché la musica e l'italiano per me camminano insieme. Io ho iniziato il mio percorso d'imparare l'italiano ai 13 anni cercando con un dizionario di latino di tradurre le musiche di Eros, Antonello e Laura Pausini, quindi, quello che arrivava in mio paese nel periodo della mia adolescenza.
Dopo, ringrazio a Dio, sono un pò cambiata, e mi sono arrivati altri cantanti italiani, come Gigi D'Alessio (ho già visto un suo show alla Svizera con la mia madre nel 2015) ed altri Napoletani; anche ho conosciuto Nek, Tizziano Ferro, Tommaso Paradiso (che per me è l'italiano più bello del mondo), Diodato e tanti altri. Ognuno mi ha insegnato un pò d'italiano colla sua musica in particolare.
Marcello ha citato delle musiche inglese, io, invece, amo la musica italiana, ma confesso che, adesso, sono fissata in Coldplay, specialmente nella musica "Fix you", ma sono sospetta per criticare Coldplay perché sono apassionata per il suo bassista, Guy Berryman (l'inglese più bello del mondo) kkkk... certo... mi piace veramente il basso, penso che sia il cuore della musica, lo stò sempre cercando, a volte mi perdo un pò, dopo trovo nuovamente i suoi accordi quando ascolto una canzone.
C'è anche una bassista italiana che seguo molto, che lavora con Nek, Silvia Lottana. Mamma mia... se potessi cambiare vita, vorrei essere come lei, pure suonare il basso come lei, perché dalla musica mi tocca solo ascoltare, non sò suonare un caz**, anche se la mia madre ha investito i suoi soldi per tre anni nella figlia più giovane - inutilmente - per imparare il piano. Povera me... imparavo a orecchio a suonare quello che l'insegnante mi passava già con la rabbia... mai ho imparato a leggere i punteggi. Così io e la mamma abbiamo rinunciato al piano e non ho mai imparato a suonare altre cose. Ma il basso... ancora lo vorrei, confesso.
Quando sono ad un concerto, guardo solo il bassista, cerco il suo suono (mi perdo, ma mi ritrovo), mi concentro nel modo come muove il capo e le ditta, è davvero una mia passione. La perfessione, per me, è ancora Guy, sempre. Ink, da Coldplay, anche è molto bella.
Sono stata fortunada di andare a Londra, con la mia sorella Isabela, a vedere A-Ha - norvegi - nel 2016. Veramente un sogno, ci piace un sacco anche dalla adolescenza. Stay on These Roads è un classico per noi, perché per 4 anni io e Isabela non ci vedevamo spesso a causa dei nostri concorsi pubblici. Viviamo molto lontane una dal'altra ed eravamo sempre sulla strada. Quando una era in viaggio, sempre suonava Stay on These Roads e faceva un audio all'altra. Era emozionante... stay on these roads, we shall meet, I know... Oggi viviamo molto vicini.
Bene... io di musica potrei parlare tutta la notte, ma non voglio annoiare i tuoi lettori, cara Giulia, con queste parole di una brasiliana che si mette in mezzo alle doppie!!
Un bacione a tutti!!!!!
Ahhh che vita meravigliosa, ahh che vita meravigliosa... (Diodato) ;)
RispondiEliminaBuongiorno cari 1000kmrossi.
RispondiEliminaA chi non piace la musica? E se ce ne fosse una sola persona al mondo alla quale non piace allora vuol dire che non vive. La musica e' l'espressione di vita, con le canzoni dai forma a delle idee, a dei sogni. Io davvero ne ho tante di canzoni alle quali sono legati dei ricordi ma adesso proprio non mi vengono in mente. Diodato con "Un'altra estate" ci fa ripercorrere un periodo, il periodo piu' buio e difficile che abbiamo vissuto e non vi nascondo che spesso alcuni versi della canzone mi rimbombano di continuo nella testa.
Poi ci sono i classici tormentoni dell'estate che sanno di liberta', quella voglia di fare tante cose senza avere un orologio che ti riporta invece alla realta'.
Un paio di estati fa ho rincorso per la mia regione Ermal Meta tra teatri e piazze andando ai suoi concerti insieme ad una cara amica, e' un artista profondo e in ogni sua canzone ci mette cuore e passione. Spesso piu' che dal testo mi faccio prendere dalle musiche di una canzone, ad esempio adesso trovo molto belle quelle della canzone di Aiello "Vienimi a ballare", Jerusalemme, I'm on my way di Bob Sinclair.
La musica quindi arriva laddove delle semplici e banali parole non arrivano e non passa giorno per me senza ascoltarla almeno mezza giornata.
Nel lungo periodo di chiusura poi e' stata davvero la mia ancora di salvezza.
La musica ha un linguaggio universale e cara Giulia, insieme al nostro Ciccio avete trovato veramente un ottimo argomento di cui parlare...all'infinito.
Un bacio grande a tutti voi
E' vero c'è sempre un tormentone che ci ritorna sempre in mente. E come gli odori e i sapori la musica ci riporta a quel momento preciso della nostra vita. Per esempio Black or White di Michael Jackson mi riporta a quando frequentavo le scuole medie e facevo danza moderna (non si direbbe dal mio fisico, eppure me la cavavo) più precisamente al saggio di fine corso e quella fu una delle mie prime esibizioni in pubblico. Poi mi ricorda anche le mie estati a Santo Saba (una frazione di Messina) perché mia cugina adorava Michael Jackson e lo ascoltava sempre. Insomma la musica unisce e ci fa tornare a ricordi che rimarranno per sempre indelebili.
EliminaUn abbraccio forte forte!
Veramente, Mena, la musicaha un linguaggio universale ed anche lei ci unisce. Non fosse la musica davvero impazzirei in questo periodo di clausura! Bacione!!!
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