Famiglia è...
Tuttavia domenica 4 ottobre, in occasione del compleanno di Davide, abbiamo deciso di concederci un piccolo regalo. Nonostante io prediliga le commedie italiane mentre lui film di tutt’altro genere rispetto ai miei, questa volta siamo andati a vedere un film d’animazione: “Onward”.
E’ la storia di due fratelli che non hanno mai conosciuto veramente il padre, morto a causa di una grave malattia. Tuttavia, quando entrambi avessero avuto sedici anni avrebbero potuto rivedere il padre, solo per un giorno e tramite un incantesimo particolare! Attraverso citazioni di giochi di ruolo e avventure rocambolesche il film ci ha tenuto compagnia ma ciò che mi ha colpito di più, però, è stato il messaggio che questo lungometraggio ha voluto lanciare. Entrambi i fratelli rimpiangono, ogni giorno, una vita senza il padre non rendendosi davvero conto che si sono sempre sostenuti a vicenda imparando l’uno dall’altro. Il fratello maggiore in qualche modo ha sostituito la figura paterna aiutando il minore nelle varie fasi importanti della vita.
Così mi sono trovata a riflettere su una questione molto importante, ovvero: forse non è rilevante quale legame di parentela ci sia o addirittura se esista un legame di sangue o meno, ciò che conta è avere qualcuno al proprio fianco che ci indichi una strada possibile da percorrere e che ci sostenga proprio come una famiglia dovrebbe fare. In fondo l’affetto, l’amore, l’amicizia e la confidenza non sono sentimenti esclusivamente legati alla sfera parentale, bensì all’uomo stesso. Siamo liberi di considerare “famiglia” chiunque desideriamo e chiunque ci aiuti a essere parte integrante di qualcosa.
Che dire ancora? Forse, “famiglia” è: dove stiamo bene.
Un saluto “famigliare” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia

Ciao, Giulia, che bel film, e bel messaggio.
RispondiEliminaAnche io non vado da una vita in cinema; prima me ne andavo tutto il finesettimana, anche, a volte, nel martedì. Come ti ho già detto, da noi il cinema non è così costoso, il problema è che ora abito lontana e per il corona virus, però... tutto chiuso!
Ma il messaggio è bello. Famiglia. Legame di sangue? Si e no.
A quanto riguarda i rapporti di sangue, anche se la mia mamma non mi è mai mancata, da piccola lavorava molto, e chi prendeva cura di me era mia nonna materna, l'unica che ho conosciuta. Quanto mi manca la nonna Marieta, ha fatto la mamma per varie nipoti, io sono stata l'ultima. Dopo circa 25 anni sono riuscita ad avere un rapporto decente con la mia mamma, e finalmente oggi siamo molto vicine, ma l'ho cercata in molte persone nella mia vita.
Penso che, se non permettiamo a noi stessi di permettere alle persone di svolgere determinati ruoli importanti nella nostra vita, crollamo. Perché non è sempre che i nostri ci sono.
Per il lavoro vivo lontana dalla mia famiglia (madre, padre, sorelle) da anni, ed ho trovato tante persone che oggi posso chiamare "famiglia". Nella città dove abitavo prima, la mia professoressa di yoga era una vera mamma per me, dolcissima, nei miei momenti peggiori mi ha accolto in un modo che non dimenticherò mai, specialmente della sua voce, suo dialetto italiano ed occhi blu. Dove oggi abito, ho trovato un'altra mamma al lavoro, una donna di straordinaria forza, anche con gli occhi blu, e che sarà sempre nel mio cuore.
Sorelle ci sono tantisseme sparse, tutte le posso chiamare famiglia! E per quelli che amo faccio tutto quello che posso.Ho fatto un pò la mamma a molte ragazze/quase bambine che sono arrivate alla mia vita lavorativa, ne sono sicura. Ci vuole fare attenzione, perché a volte non ci siamo resi conto da quanto siamo importante per certe persone, e che ruoli possiamo occupare nella loro vita.
Essere un riferimento richiede una certa capacità e gentilezza per lasciare qualcosa di positivo a chi ci vede come famiglia.
Un abbraccio familiare a te dal Brasile!!!!
Ciao Telma!
EliminaQuesto è un appuntamento familiare per me, è come se mi sedessi vicino a voi e chiacchierassimo insieme.
Tu sei sempre molto gentile, attiva e questo mi rende contenta!
Hai avuto tanto affetto nella tua vita e te lo sei meritato tutto!
E' straordinario come in qualsiasi posto tu ti trovassi c'era sempre qualcuno che si prendeva cura di te. E' una cosa veramente molto bella!
Chi sceglie di stare la nostro fianco per me è famiglia.
Fin da piccola ho avuto questo concetto "strano" di rapporti familiari, ti faccio un esempio.
Se un componente della mia famiglia avesse preteso rispetto ed educazione da me senza però darne a me, io non avrei concesso nulla. Non importa chi avessi di fronte per me il rispetto reciproco era fondamentale parente o no.
In realtà, anche se in modo più maturo, per me è ancora così.
Insomma l'affetto, l'amore e la confidenza sono tutti elementi che fanno parte di noi, a chi li doniamo non importa, l'importante è che siano ben risposti.
Un abbraccio grandissimo!
Buona sera a tutti!
RispondiEliminaCome sempre, i tuoi argomenti sono formidabili. Spero un giorno di scrivere a un livello bello come entrambi.
Vorrei lasciare un commento sull'argomento affrontato.
Parlando di me stesso, sono cresciuto in un regime familiare tradizionale, dove eravamo io, mio padre (ora deceduto), mia madre e mio fratello maggiore. E anche se sono stato assistito da zii e nonni durante i periodi delle vacanze scolastiche e dei turni, l'immagine o la distinzione della mia famiglia sono sempre stati i miei genitori e mio fratello. Il resto aveva la mia ammirazione e affetto, come una delle mie zie di nome Tera, quando una sera mangiammo pizza con le sarde e poi mi ammalai e vomitai, spargendo tutta la stanza dove dormiva a casa sua, ed era molto zelante, ripulito e si è preso cura di me. Ho un'altra zia di nome Rosa e sua figlia, mia cugina, Camila, queste mi hanno aiutato molto a scuola, soprattutto in matematica, il mio tendine d'Achille.
Queste persone hanno interpretato il ruolo di padre e madre nella mia infanzia, mi hanno insegnato valori che mi rendono una persona. E anche se non sono la mia famiglia centrale, hanno aggiunto molto per me.
Attualmente vivo con mia madre e tra una materia e l'altra scopro i motivi per cui non mi ha guidato come facevano le mie zie. E oggi capisco che crescere i figli e trasformarli in persone è un compito che i genitori non possono sempre realizzare senza il supporto di secondi o terzi.
Un grande abbraccio e complimenti per il dibattito
Buonasera! Grazie per le tue splendide parole!
EliminaGli zii e i nonni hanno sempre un ruolo assolutamente importante per l'educazione dei nipoti.
Anche io con i miei nipoti cerco di essere presente e di insegnare loro l'amore per l'arte e la creatività.
Mia nipote più grande (ha dieci anni) spesso chiede a me di aiutarla a fare i compiti soprattutto se deve fare materie come Inglese e Italiano. Io sono molto contenta di questo. Possiede una creatività piuttosto sviluppata e bella, ma questo è anche merito di Davide, il mio compagno e suo zio. E' bello vedere che ciò che trasmettiamo poi viene apprezzato.
Mentre i miei nipoti più piccoli (quattro e due anni) mi chiedono sempre di leggere loro delle storie oppure di inventarle.
Sono tutte emozioni, ricordi che rimangono nella nostra mente e che ci aiutano a crescere.
E' vero, crescere i figli con l'aiuto di zii e dei nonni arricchisce la vita di tutti i componenti della famiglia!
Un grande abbraccio a te! A presto!
Veramente, gli zii hanno il loro merito. Confesso che sono più brava come esempio nella vita lavorativa con gli studenti di con i miei nipotini, ma cerco di laciarli un buon ricordo. Leggendo te e Gabriel mi sono resa conto di questo ruolo nella mia vita - zia! hehe
EliminaGiulia, hai ragione, famiglia sono quelli che ci sono accanto! Chi sceglie di starci accanto! Parlo a sottovoce, ma... a volte i cani sono più famiglia di certi parenti... rsrsr Questo pensiero mi ha fatto ricordare il film "Parenti serpenti".
Abbraccio forte!
Buongiorno Giulia. Anche questa volta hai offerto un bell'argomento si riflessione e dibattito. Ti scrivo dalla scrivania del mio studio, è raro che ci vada di mattina, solitamente a quest'ora sono in macchina, tribunale, commissariati, stazioni CC. Guardo queste mura bianche, ritinte da poco e mi sento a in famiglia. Famiglia non è solo famiglia, casa è dove stai bene e io in questo studio sono a casa. Sarà la duratura amicizia tra la mia famiglia e quella di big boss, sarà la tranquillità con cui lavoriamo, saranno anche i cazziatoni che mi becco quando il caso lo richiede ma tutto è casa. Casa è dove si cresce, ci si forma, casa è dove è uno scambio continuo. Famiglia è la stanza che condivido con la mia collega, dove tra un atto, una ricerca di giurisprudenza, lo studio di un fascicolo ci sono sempre quei momenti di cazzeggio, di "gossip tribunalizio". E' Famiglia il bar sotto casa, un cenacolo di intellettuali di un certo livello, è casa pure il supermarket affianco dove il direttore e i dipendenti sono sempre tutti sorridenti, tranquilli e per una piccola e insignificante cortesia professionale per il direttore ho carta bianca su tutto ( a volte sono pure in imbarazzo)
RispondiEliminaFamiglia sono certi posti davanti al mare, un pezzo di muretto, un punto preciso del molo di ponente, Famiglia è il faro di Punta Carena a Capri, casa è il sorriso del mio nipotino, casa è l'amico che ti aspetta con l'Ichnusa non filtrata in frigo. Famiglia è un curvone che sale verso il Vesuvio da dove c'è un'angolazione di panorama che per me è unica al mondo. Famiglia è un concetto che non puoi ridurre solo al legame di sangue, il legame di sangue è un vincolo che ognuno di noi decide come gestire. Per me è molto più famiglia un amico che un cugino che vedo semmai solo a Natale e al quale comunque voglio bene ma è una famiglia "forzata"
Famiglia è sensazione di benessere, scambio di opinioni vere, contrasti, non certo il pranzo tutti insieme.
Buona giornata, Marcello
P.S. Il film Parenti Serpenti è un capolavoro.
Ciao Marcello!
EliminaGrazie per le tue parole poetiche e molto belle, le condivido appieno. Famiglia è: dove stiamo bene.
Per quanto abbia bei ricordi dei miei nonni e voglia essere una zia premurosa, mi rendo conto che la famiglia è qualcosa di più complesso che va oltre i legami veri e propri. Gabriel prima ha parlato del classico concetto di nucleo familiare unito, ma credo che il fatto che chi gli sia stato accanto fosse parente non sia rilevante. L'aiuto delle persone in generale ci aiuta nella crescita, se poi sono zii o nonni è un valore rassicurante. Tuttavia è bello che lui abbia dei sentimenti così profondi nei confronti della sua famiglia.
Per cercare di fare un riferimento cinematografico, un altro film che secondo me rappresenta molto bene il concetto di famiglia "forzata" è: "A casa tutti bene" (è un riferimento più moderno, ma credo possa rendere l'idea). Nel film si riuniscono tutti per una festa e in apparenza tutti sembrano uniti e felici, ma piano piano vengono snocciolate tutte le "brutture" nascoste dal perbenismo.
"Parenti serpenti" provvederò a rivederlo. (anche perché il titolo è stato inserito nel linguaggio comune delle persone, lo si usa abitualmente)
"Famiglia per forza" è come dire che bisogna rimanere sposati perché il matrimonio è un vincolo, ma alla fine i "contratti" possono essere rescissi in qualunque momento.
Negli anni abbiamo imparato che "La famiglia del Mulino Bianco" non esiste ma tutti noi alla fine la sogniamo o no?
Sono sempre stata una persona romantica e anche un po' idealista ma crescendo sono diventata anche pratica e realista, quindi cerco di essere una zia gentile e premurosa pur rispettando i miei canoni di pensiero. Ai miei nipoti cerco di insegnare la libertà di scelta e di pensiero, cerco di far capire loro che possono essere e fare ciò che desiderano. Ti faccio un esempio.
Una volta ho letto una storia a Massimo, mio nipote quattrenne. Nella storia un ragazzo donava un fiore ad un'amica e ovviamente il bambino mi ha subito detto che anche lui voleva regalare un fiore ad una sua amica. Io gli ho detto che se voleva poteva regalarlo anche ad un suo amico. Dietro questa frase non c'era niente di malizioso, volevo fargli capire che i doni si fanno a chi si vuole bene a prescindere dal legame che ci unisce.
Mentre a Beatrice (ha dieci anni) cerco di far capire che se la sua strada è fare l'estetista, la truccatrice o la parrucchiera (materie in cui è veramente brava) deve farlo senza pregiudizi e senza remore, deve essere e fare ciò che sente giusto per lei.
Però Marcello tu hai detto una cosa molto importante. Noi identifichiamo la "famiglia" come persone fisiche, ma difficilmente consideriamo "famiglia" (perdonatemi la ripetizione) come luogo. Alla fine questo concetto può essere racchiuso anche in un luogo fisico che ci fa stare bene e in armonia. Di solito il luogo tendiamo a chiamarlo "casa" ma perché non considerarlo anche "famiglia"?
Grazie ancora per le tue riflessioni sempre pertinenti e sentite!
Un abbraccio!
Avvocato, hai fatto poesia!!! :)
EliminaCiao Giulia.
RispondiEliminaTrovo il tuo spunto di riflessione molto molto bello. La famiglia e' vero, e' il luogo in cui ci sentiamo amati, capiti, protetti. Non sempre pero' i legami di sangue riescono a darci tutte queste cose e allora noi ricorriamo a quei legami che ci scegliamo e quindi agli amici. Ci sono amici che riescono a capirti senza aver bisogno di parole e quelli io li reputo Angeli custodi, e' una fortuna averli al proprio fianco. Altri invece ti scelgono per una questione puramente di comodita' (ma questo e' un' altra cosa.)
Tornando al discorso della famiglia posso dire che sono molto fortunata ad avere avuto due genitori che hanno insegnato a me e ai miei fratelli il vero significato della parola FAMIGLIA. Appunto ieri mi sono ritrovata a riflettere su questa cosa, purtroppo se mi guardo attorno non tutti ne hanno acquisito il giusto significato e in contempo il vero valore. Forse qui la colpa e' dei genitori o forse siamo noi figli a dare un significato distolto alla parola famiglia.
Solitamente con la mancanza di entrambi i genitori i fratelli tendono ad allontanarsi, per quanto mi riguarda invece questa mancanza ha rinforzato il nostro rapporto; i momenti di tensione non mancano di certo ma i temporali servono per mettere radici piu' profonde e a far crescere la pianta piu' forte e piu' folta.
Anche gli zii hanno avuto un'importanza per me, soprattutto nei periodi in cui il mio papa' non e' stato bene ma non tutti hanno scelto di esserci, piuttosto hanno voluto vivere una vita parallela alla nostra. In questo caso ho incassato il loro menefreghismo come una lezione dalla quale imparare a non diventare mai come loro ma purtroppo da questa lezione ho scelto di metterli da parte.
Ora sono alle prese con la famiglia che sto costruendo insieme a mio marito e mi rendo conto che non e' per niente semplice indirizzare i figli su una strada pulita, sana e spero di essere brava almeno un quarto di come lo sono stati i miei, ovviamente con annessi sbagli e imperfezioni.
Ciao Giulia, ciao Telma, ciao Marcello.
Ciao Mena!
EliminaE' vero ci sono amicizie che spesso assomigliano molto all'idea di famiglia e ci fanno sentire parte integrante di un qualcosa, di contro ci sono persone che passano da noi, ma poi cambiano fermata. Credo che chiunque passi nella nostra vita ci insegni qualcosa e ci fa capire cosa vogliamo e cosa no.
Io non sono genitore, ma sono figlia e dai miei genitori avrei voluto qualcosa di diverso ma in fondo i parenti non li scegliamo noi.
Il nucleo familiare che ci costruiamo con il nostro compagno o compagna è ciò che scegliamo di fare, solo noi siamo i direttori di questo nuovo elemento. Avere degli esempi positivi è sicuramente è un vantaggio e ti aiuterà molto vedrai. Farai ciò che sai fare e del tuo meglio per insegnare loro che la vita va vissuta con onestà e tanta buona volontà.
Certo, incontreranno degli ostacoli ma ciò non impedirà loro di crescere e magari un giorno ringraziarti per il supporto e l'aiuto che hai donato.
Io credo che con i tuoi bambini potrai essere un esempio, poi saranno loro a seguire la loro strada.
Grazie Mena per il tuo supporto e per le tue parole sempre ben ponderate!
A presto!
Certo che sarai brava, Mena!!!! Più di un quarto, dai, da quato mi sembra sei una persona molto centrata e carina!!! Dev'essere un ottimo riferimento ai tuoi!!!!
RispondiEliminaUn abbraccio forte famigliare!!!!