Sociale o Asociale?
Sono una persona piuttosto socievole e credo di poter intavolare diversi discorsi che spaziano da argomenti più frivoli ad argomenti più importanti. Ciò non vuol dire che io sappia tutto o che non ci siano argomenti che non conosco o per i quali non sono portata. La verità è che mi piace interagire con altre persone e così anche quando non conosco l’oggetto di una conversazione cerco di ascoltare il più possibile, per poter apprendere e magari un giorno saperne di più.
Tuttavia questo mio aspetto non è sempre ben accolto. La maggior parte delle volte che mostro passione per una materia o per un hobby, il mio atteggiamento viene scambiato per supponenza, invadenza o, perdonatemi il termine non proprio edificante, “altezzosità”. Spesso le persone pensano che io voglia dimostrare di essere la migliore, di essere brava e di sapere tutto di tutto. Mi accorgo che spesso pensano che io sia presuntuosa, ma io non sono così!
Il rispetto dell’altro è insito in me e si è rafforzato anche tramite il teatro. Quando si sta sul palco se non si rispetta il compagno di recitazione (per esempio aiutandolo in un momento di difficoltà di memoria) lo spettacolo si ferma. Voi direte: è una questione di equilibri perché lo spettacolo in quel momento è il bene comune da salvaguardare. E’ assolutamente giusto, ma la vita sociale non è anch’essa uno spettacolo da salvaguardare?
Forse bisogna giungere alla conclusione che ciò che noi chiamiamo socialità in realtà non è altro che una forzatura del nostro essere. Probabilmente l’uomo non è predisposto ad essere un “animale sociale” perché in qualche modo o vuole a tutti costi primeggiare o quando non ha alcuna intenzione di farlo il suo atteggiamento viene frainteso.
Non so quale sia la giusta via, non sono di certo la depositaria della verità assoluta, ma forse posso imparare a gestire la “mia socialità”, comprendendo che non tutti sono disposti all’apertura e selezionando in modo più accurato e restrittivo le persone con le quali è possibile avere un atteggiamento un po’ più libero, in fondo tutto questo fa parte della propria crescita personale.
E voi cosa ne pensate? Vi piace essere sociali o preferite il contrario?
Un saluto “socievole” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia

Ciao, Giulia, brava negli argomenti, complimenti!
RispondiEliminaGiulia, mentre ci pensavo, mi sono accorta di una frase che ho sentito nel film argentino "El secreto de sus ojos": l'uomo può cambiare tutto; tuttavia, non può cambiare di passione. E la tua passione è simile alla mia. Ci piace imparare chiaccherando, ascoltando le persone, leggendo, guardando un film, respirando cultura, lo scambio di esperienze è importante per noi. Quindi, siamo più espansive, più socievoli e ... per alcune persone siamo più arroganti solo perché ci piace condividere ciò che impariamo.
Purtroppo alcuni pensano così... ma come una passione, essere socievole è una cosa mia e non si può cambiare. Ed è una cosa tua. Si, preferisco essere sempre fedele alle mie passione, la mia scelta con la tua saggia provocazione è essere socievole.
Penso che, se non possiamo evitare di essere giudicati dagli altri, meglio essere noi stessi. Meno male che ci sono persone che sanno apprezzare e capire qualcuno a cui piace condividere la conoscenza. Non che sappiamo tutto di tutto, ma quello che ci interessa, ci piace sapere molto e condividere, e a questo punto penso che sia buonissimo il tuo esempio del teatro. Perché si deve imparare ad essere più empatici con gli errori degli altri invece di giudicarli, perché siamo insieme per costruire.
E guarda, Giulia, che a certe persone, un errore nostro, che siamo più esposte a giudizi per essere più loquaci, è una festa! Non parlo del timido, parlo del veramente arrogante, dell'invidioso, quello che non può capire, o non vuole capire, la purezza e onestà dell'eloquente.
Logico che ci sono situazione e persone con cui non ho voglia di parlare o argomentare, e mi sento intimidita dal modo in cui è, perdo l'energia, mi sento molto male. Ma in generale riesco ad essere molto socievole e non velo l'ora di unirci, due chiaccherone, mannaggia!!!!
Un bacio grande dal Brasile, con tante parole, gesti e passione!!!
Grazie Telma per il tuo racconto! Il tuo linguaggio sta diventando sempre più ricco e questo mi fa capire che parlare, leggere e osservare ci aiuta a crescere. Una frase mi ha colpito molto "parlo del veramente arrogante, dell'invidioso, quello che non può capire, o non vuole capire, la purezza e onestà dell'eloquente" E' una frase profonda che ha centrato perfettamente il tema di questo articolo.
EliminaAnche io, nonostante tutto, non cambierei mai il mio modo di essere anche se esposto alle brutture altrui. Mi piace essere espansiva e mi piace condividere ciò che so.
Forse un giorno le nostre "chiacchiere" saranno apprezzate per ciò che sono: socialità e allegria!
Un abbraccio forte forte a te!
A presto simpatica "chiacchierona"! :-)
haha, a presto, chiacchierona italiana!!!!
EliminaBuondì.
EliminaIo penso che tu sia una ragazza dotata di grande umilta', ce ne fossero di persone come te in giro, di certo questo mondo sarebbe meno arrogante e presuntuoso.
Io credo che il nostro conoscere, il nostro sapere, lo dobbiamo mettere a disposizione, con estrema semplicita' e delicatezza, di chi non conosce o sa, ma se poi viene frainteso noi non possiamo farci nulla e di sicuro non siamo noi a rimanere "nell'ignoranza".
Io personalmente ho una carissima amica dalla quale attingo tanto, nel senso che lei si documenta su tanti argomenti, mossa sicuramente da una curiosita' piu' acuta e spigliata rispetto alla mia. Potrebbe risultare a pelle come una persona con la puzza sotto al naso, che ti valuta dall'alto del suo sapere, antipatica, pignola e chi piu' ne ha piu' ne metta (vi confesso che anche a me all'inizio ha fatto questa impressione) pero' adesso che ho imparato a conoscerla posso dire che e' una cara persona, sensibile e che se mette a disposizione degli altri le sue conoscenze lo fa in un modo umile e rispettoso. Se ci neghiamo l'importanza del conoscere attraverso un dialogo allora ci condanniamo ad una vita asociale. E' bello confrontarsi e condividere le nostre esperienze e anche se e' poco mettere a disposizione degli altri il nostro sapere.
Giulia tu scrivi, scrivi sempre, regala al mondo che ti circonda le cose che sai e "ruba" quanto piu' puoi da chi sa piu' di te.
Anche questa e' liberta'!
Anche questa e' salvezza!
Baci baci
Ciao, Mena!!!! Veramente, mantenere la semplicità e delicatezza è molto importante per una persona che ha questa curiosità e parla su vari argomenti. Non sappiamo mai como saremmo giudicati dagli altri e, come non possiamo sfugire di quello che siamo, con l'umiltà la gente si sentiranno più a loro agio.
EliminaUn bacione!!!!!!
Ciao Mena!
EliminaGrazie per la fiducia e per le tue parole sempre attente e precise. Tu per me, invece, sei l'ascoltatrice silenziosa, la persona che non interviene sempre ma quando succede lo fa con intelligenza e gentilezza.
"Conoscere" ci rende capaci di andare al di là di qualsiasi apparenza e di essere sempre attenti all'altro, non guasta, ovviamente, un pizzico di empatia.
Continuerò a scrivere finché potrò e avrò qualcosa da raccontare. Sono fiera di questa mia passione e anche se il mondo che mi circonda, a volte, non mi piace penso che non cambierei mai me stessa per adeguarmi totalmente.
Grazie ancora per aver condiviso qui il tuo pensiero e per la tua attenzione sempre gradita.
Un abbraccio grande!
Mi piace essere definita "ascoltatrice silenziosa" e mi ci ritrovo tantissimo. A me piace ascoltare gli altri in silenzio, sono di poche parole e soprattutto mi piace dare consigli senza giudicare qualora non sono d'accordo con le idee altrui.
EliminaNon so se è un difetto o una virtù ma vanno bene entrambi.
Grazie a te Giulia per il tuo affettuoso commento.
E' assolutamente un pregio! E' raro trovare persone che ci ascoltano senza giudicare pur avendo un'opinione personale ovviamente. C'è differenza tra avere un'opinione e avere un giudizio, la prima si può cambiare, il secondo difficilmente cambia e non è sempre obiettivo. Ciò che fai è sostenere e stare dalla parte di qualcuno pur non essendo d'accordo con l'altro. Il confronto non mai sbagliato se fatto con gentilezza e intelligenza.
EliminaGrazie a te per le parole si supporto per la tua presenza!
A presto!
Buona sera, saluti!
RispondiEliminaDa alcune settimane seguo il blog di Giulia, che porta tante riflessioni, curiosità ed esperienze esposte in modo leggero e rilassato.
E dopo aver visitato Telma, sono stato invitato a lasciare un pensiero.
Ho trovato la domanda che hai sollevato sul disagio che alcune persone provano quando, senza pretese, un secondo esprime un'opinione opposta o discute in modo diverso su un determinato argomento.
Vedo questo tipo di comportamento come una reazione. Come se una forma diversa del soggetto rappresentasse una minaccia per la verità esposta dell'individuo turbato.
Questo dimostra che ci sono persone socievoli solo nelle conversazioni che le si addicono, quando le idee sono le stesse, senza molta profondità o reale interesse a scoprire qualcosa di arricchente, per non ferire il proprio ego.
Spero che il pensiero sia coerente, anche se non sono uno scrittore fervente e ancora non so scrivere nella lingua predominante qui, conto sull'aiuto del caro Google Translator.
C'è ... e io sono una persona più riservata, ma mi considero socievole.
Mi congratulo con Giulia e Telma per la pluralità di idee.
Forte abbraccio.
Ciao!
EliminaGrazie per le tue parole! Sono molto sagge!
E' vero spesso le persone vogliono parlare solo di ciò che conoscono e non aprono la mente ad altro. Se qualcuno mostra di sapere qualcosa di diverso l'altro si irrigidisce. Invece bisognerebbe apprezzare chi sa e vuole condividere, perché si può imparare tanto e poi lo scambio "culturale" è sempre un'ottima cosa.
Non ti preoccupare per il tuo linguaggio, si capisce benissimo! Le lingue straniere non sono mai semplici nemmeno quando le si conosce bene. L'Italiano poi è veramente difficile.
Grazie ancora per aver dedicato il tuo tempo al blog e spero che tu possa tornare qui qualche altra volta!
A presto! Un abbraccio!
Ciao Giulia. Per il tipo di percorso lavorativo che ho scelto devo per forza essere portato alla socialità. I rapporti con tante e diverse persone sono continui, e sono tutti uno diverso dall'altro. Non puoi parlare al cliente analfabeta come se parlassi di una questione strettamente tecnica con un collega, o al cospetto di un magistrato. Le relazioni sociali sono molto importanti per me sia dal punto di vista umano che professionale. Allo stesso tempo, tuttavia, non amo la ribalta, non mi piace essere protagonista. Si quando "mi scappa la frizione?" Quando la gente vuol spiegare a me come funziona la legge (come dovrebbe funzionare) quando sento posizioni forcaiole, quando qualcuno allude al fatto che io "difenda i delinquenti", quando qualcuno parla a sproposito di macchine d'epoca, di musica o in generale di quello che dimostra di non sapere ma millanta impunemente e pretende di mettersi al tuo livello So essere e devo essere un grande ascoltatore perchè in alcuni caso mi tocca dare una risposta, un parere, o cominciare ad intavolare un discorso. Non si è mai saccenti quando si hanno argomenti e si è capaci di esporli, anche quando c'è da ristabilire i ruoli in una conversazione, se di deve mettere a tacere qualcuno. Quando non conosco un argomento sto zitto, ascolto e se voglio capire fino in fondo parte una mitragliata di domande, non mi sembra una cosa eccezionale da fare.
RispondiEliminaCiao!
EliminaGrazie per le tue parole appassionate!
I rapporti interpersonali sono sempre molto complicati e viaggiano su un filo sottile che spesso rischia di rompersi.
Il linguaggio che si utilizza è molto importante e deve sicuramente essere adeguato a seconda di chi è il nostro interlocutore. Ciò che mi ha sempre turbato è che le persone scambiano per supponenza il mio modo appassionato di parlare di argomenti che mi stanno a cuore . Mi dispiace tanto che reagiscano in questo modo perché invece io voglio solo chiacchierare di ciò che per me è bello ed ha un senso profondo. (Ovviamente il discorso è condiviso bilateralmente, nel senso che se mi accorgo che l'altro non interessato affatto all'argomento di conversazione non intavolo nemmeno una discussione)
Poi ci sono le persone che sono davvero presuntuose e pensano di essere le più intelligenti e le più capaci di tutti e questo fa infuriare anche me.
Anche io quando non conosco un argomento tendo a non parlare oppure se mi rendo conto che può interessarmi comincio a fare domande per capire meglio. Inoltre, appena posso, faccio ricerche su internet per trovare notizie a riguardo. Insomma voglio avere la mente aperta e conoscere più che posso.
E' vero non è un atteggiamento eccezionale informarsi, cercare di capire e dialogare ma non è un modo di fare comune anche se dovrebbe esserlo.
Grazie ancora per il tempo che hai dedicato a questo spazio!
Un saluto grande grande!