Il pizza day: una pizza comunitaria!

Disegno di Davide Poli
Un anno e mezzo fa la mia vita è cambiata davvero tanto. Voi direte? Che novità, eravamo tutti chiusi in casa! Il mio cambiamento, però, non riguarda la società in generale ma la mia alimentazione. Dovete sapere che non ho mai avuto un buon rapporto con il mio corpo, un po' per la mia linea sempre morbida e un po' perché mi sono sempre sentita e vista diversa. Seno prosperoso, fianchi morbidi, pancetta pronunciata ben distribuiti su un metro e cinquantotto di altezza. Insomma, non proprio una modella. Tuttavia qualche tempo fa il mio peso, anche a causa della mia tiroidite cronica, è aumentato in maniera sproporzionata. Non è stato facile vedere il mio corpo cambiare così rapidamente ma proprio quando stavo per rassegnarmi ad avere una vita più limitata, trovo uno specialista che finalmente riesce ad aiutarmi. Così intraprendo un percorso alimentare equilibrato che mi ha restituito una discreta forma fisica e un sorriso più sereno. La strada è stata ed è tuttora molto impervia ma la mia caparbia costanza ha ripagato ogni sforzo fatto. Nell'arco di un anno e mezzo ho perso circa trenta chili e ne sono assolutamente orgogliosa!

Devo ammettere però che c'è un giorno in cui la dieta può attendere, in cui per un attimo la mia vita alimentare rigida e regolare può essere messa in stand by: la domenica. L'ultimo giorno della settimana per me è una vera e propria festa, un momento di particolare goliardia perché è dedicata al cibo che preferisco di più in assoluto: la pizza! Amo condirla con ingredienti semplici, pomodoro e mozzarella, un filo d'olio e un pizzico di origano. Il “momento pizza” è diventato ormai un rito. Per mia scelta non la compro già confezionata ma la cucino dal  principio, quindi compongo l'impasto lievitato, lo lascio riposare, stendo la pasta e infine condisco. Tuttavia non amo condividere questo momento solo con me stessa ma anche con chi mi vuole bene. Così, anche se lui ha questo rito il sabato, in qualche modo anche Davide si trova a partecipare al mio personale pizza day. Propongo di istituire la giornata mondiale della pizza comunitaria in cui tutti mangiano una pizza a scelta. Non so se sia un'idea originale, sicuramente qualcuno ci ha già pensato. Ma vedete, per me è un momento di pausa e gentilezza. Un giorno in cui, nonostante il piccolo strappo alla regola, mi prendo cura di me e di chi amo.

La pizza è un buonissimo modo per vivere un momento di spensieratezza e per gustarsi un attimo di libertà

Che dire ancora?

Un saluto “pizzoso” a tutti!

La vostra Blogger,

Giulia




Commenti

  1. Ciao, Giulia!!

    Ma brava!! Dai, siamo tutti orgogliosi di te! Trenta chili, davvero non è una cosa facile, specialmente quando si ha una tireoide che non funziona bene.

    Io sono decisamente d'accordo col tuo pizza day. Io amo la pizza, la mia famiglia ama la pizza, sono cresciuta mangiando la pizza, e penso davvero che nel tuo giorno libero sia una grande gentilezza per il tuo corpo e la tua mente mangiare ciò che ti rende così felice, è ancora una cura per te. Se la dieta è una cura per la tua malattia, godere bene la tua domenica regalandoti sapori magici come mozzarella, pomodoro e origano sono la cura per la mente.

    Io, purtroppo, sono intollerante al lattosio, e mangiare la pizza, anche se fa bene alla mia mente, io ogni occasione, mi da molto fastidio alla digestione. Nei trenta minuti prima devo prendere una medicina per sopportare mangiare e digerire dopo il formaggio. Quasi mai mi sento bene. Però, ci provo sempre che posso, anche se con un pò di paura.

    Peccato che ci faccia male quello che amiamo mangiare, perché, per esempio, il sushi, amore assoluto del mio ragazzo, mi va benissimo allo stomaco, ma mi piace solo godermi la compagnia e vedere gli occhi di Gabriel brillare quando lo mangia.

    Allora... che dirti!! Un abbraccio "pizzoso" anche a te!!!!!

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    Risposte
    1. E' stato un percorso veramente duro ma ero molto determinata e quindi è passato con più facilità :-)
      Peccato per la tua intolleranza al lattosio, la pizza senza mozzarella non è un granché ma puoi rimediare con un focaccia ripiena :-) Si trova sempre una soluzione quando si tratta di cibo!
      Io invece non potrei mai mangiare il sushi, purtroppo la mia ormai famosa allergia al pesce me lo impedisce...
      Ho provato gli involtini di riso e verdure (non so il nome) ma non sono il mio genere! E pensare che da piccola ho fatto di quelle scorpacciate di frittura di pesce...
      La vita a volte ci porta verso strade culinarie strane ma è bella anche per questo!

      Grazie Telma per questo tuo intervento, sei sempre attenta e gentile!

      Un abbraccio grande grande!

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    2. Giulia, ieri mi ricordavo molto del tuo argomento della settimana! Gabriel è arrivato a casa mia e voleva mangiare....... sushi!!!!!! Mamma mia!! heheh ma mi sto abituando.

      È normale che tu potessi mangiare il pesce da piccola, l'allergia diventa più sensibile nel tempo e di solito si manifesta nell'adolescenza.

      Mi ricordo, a Napoli, c'era una cosa che non mi faceva male ed era meravigliosa nella pizza locale: fior di latte!!! Non sò se è fatta dal latte di bufola, com'era, ma era molto buono!!!

      Un abbraccio forte!!!!

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