La biblioteca di mezzanotte, la vita perfetta non esiste...
Nella vita prendiamo continuamente decisioni, facciamo scelte ponderate o dettate dall'impeto del momento oppure rimaniamo semplicemente fermi. Tutto questo però ha delle ripercussioni sulla nostra esistenza e sul nostro futuro. Per esempio, a volte mi domando cosa sarebbe successo se avessi continuato a fare teatro, oppure che vita avrei condotto se il mio capo nel 2011 non avesse avuto un brutto incidente e non avesse perso la sua azienda... Forse nel primo caso sarei diventata un'attrice provetta e nel secondo avrei continuato a fare la Receptionist magari senza scoprire che le mie doti di scrittrice potessero crescere e migliorare. Badate bene, non si tratta di rimpianti o di scelte sbagliate ma di semplice curiosità nel sapere cosa sarebbe accaduto se avessi intrapreso strade diverse. Quante vite avrei potuto avere?
A mio parere non esiste una risposta. Probabilmente il nostro destino è già un pochino delineato e noi possiamo dargli alcune aggiustatine. Ma alla fine, in qualche modo e citando Dylan Dog, siamo un po' tutti vittima degli eventi. Non siamo sempre in grado di avere il controllo su tutto, spesso le situazioni ci travolgono e non possiamo vivere mille vite (o almeno credo). Possiamo però vivere al meglio quella che abbiamo a disposizione, magari con un po' più di eventi ed essendo meno vittime.
Voi cosa ne pensate?
Che dire ancora?
Un saluto “destinoso” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia

Ciao, Giulia!
RispondiEliminaQuesto fine settimana ho letto una frase che diceva "non cercare la perfezione, ma l'eccellenza in quello che fai con quello che hai alla tua disposizione". Subitamente ho pensato sulla vita, le scelte, proprio come il tuo libro ti ha fatta pensare. La frase aveva perfettamente senso per me. Cercare l'eccelenza con quella vita che abbiamo, logico, sempre cercando di crescere e migliorare, mai fermi.
Pensando ai libri, ci fanno davvero fantasticare e vivere altre vite, mile vite, questo è meraviglioso, però, dobbiamo essere anche attenti per non far sparire la nostra vita tra i libri e smettere di viverla. Faccio come esempio la mia mamma. È stata professoressa di letteratura, ha fatto anche un pò la scrittrice, e ama leggere. Però, in questa pandemia, da tempo che legge circa un libro al giorno, a volte uno ad ogni due giorni, perché riesce davvero, ma la vedo proprio come una viziata. È sui gruppi in facebook di letteratura, e così sempre riceve propaganda delle novità, e mi chede tutta la settimana di comprare e comprare e comprare, di getto, senza pensare, spende un sacco di soldi comprando libri e si sente in panico se non ha libri da leggere. Purtroppo ho capito che non si tratta più di un hobby, ma le serve per fugire di solito dalla realtà e di quello che non ha scelto per la sua vita.
Io non vivo senza un libro, senza una storia diversa da vivere qualche ore nella settimana, senza godere della criattività che ci è disponibile, ma penso di essere usato come complemento alla nostra vita, che merita essere vissuta anche tra gli sbagli e le strade storte, guardando sempre avanti, perché indietro non è più la nostra giurisdizione!
Un abbraccio forte forte!!!
Ciao Telma!
EliminaHai ragione, dobbiamo sempre utilizzare al meglio gli strumenti che abbiamo a disposizione per poter vivere la vita che desideriamo davvero.
Come tu hai fatto giustamente notare, però, non dobbiamo mai perdere di vista la realtà e dobbiamo avere i piedi ben piantati per terra.
Ognuno di noi ha il suo piccolo rifugio per poter evadere un po', ma questo stesso rifugio non deve diventare la nostra prigione. Non dobbiamo mai confondere fantasia e realtà, dobbiamo fare in modo che coesistano nella nostra esistenza.
Mi dispiace che tua mamma si stia perdendo nei meandri dei libri, ma con quello che ha passato la comprendo. Cerca di starle vicino e di aiutarla in questo momento davvero difficile, ma in fondo so che lo farai. Anche se a distanza ho imparato a conoscerti e sei una persona davvero buona ed intelligente. Non arrenderti mai!
Un abbraccio grande grande!