La lontananza sai è come il vento... che disastro! Di Giulia De Nuccio
In questo periodo si fa un gran parlare di “Distanze sociali”.
Ma come? Abbiamo lottato così tanto per far capire alle persone che dobbiamo essere uniti, seguire tutti le
stesse regole, rispettare l’altro e adesso si utilizza questa frase per dire
agli italiani che devono mantenere una distanza di sicurezza eccezionale in un
periodo particolare?
Ho come l’impressione che tutte queste frasi “sociali” siano frutto di
un algoritmo sbagliato, di un ragionamento confuso che porta solo in una
direzione: alle distanze e basta.
Sono la prima a dire che la società sta affrontando un momento
catastrofico senza precedenti, non solo per il corona virus ma anche perché è
veramente alla deriva.
Spesso mi è capitato di vedere ragazzi e ragazze della
nuova generazione ( e non solo) che non hanno alcun rispetto degli spazi
altrui, del lavoro altrui o semplicemente nessun riconoscimento dell’autorità.
Ricordo che quando ero una ragazzina, proprio come loro, chi era più
grande di me automaticamente nei miei
pensieri aveva più esperienza. Adesso invece sapete come si rivolgono ai
più grandi?
Dicono:“Ok boomer!
E’ come se non si impegnassero nemmeno a trovare le parole giuste ma si
impelagassero in espressioni incomprensibili per creare una loro lingua che
nessuno oltre loro capisce. Questa per me è distanza sociale: non capirsi, non
ascoltarsi, non interagire l’un l’altro. E’ vero che noi, figli degli anni
novanta, soprattutto al nord in Italia usavamo il termine “Matusa” ma non ci
saremmo mai permessi di mancare di rispetto in modo così esagerato e palese a
chi era più grande di noi. Non eravamo dei santi ma riconoscevamo le gerarchie
sociali. Senza un sano rispetto si creeranno delle distanze ben più gravi di
quelle attuate in questo particolare momento storico.
Stiamo attenti agli slogan, alle parole inventate e a ciò che vogliamo
comunicare attraverso il linguaggio, uno degli strumenti più potenti che
abbiamo.
Grazie per aver dedicato del tempo alle mie parole e spero che da oggi
saremo un po’ meno distanti e un po’ più sinceri.
Un saluto “sociale” a tutti!
La vostra blogger,
Giulia

Chissà se, dopo tutto questo tempo passato distanziati, i rapporti sociali subiranno gli effetti collaterali.
RispondiEliminaPurtroppo temo di si, in qualche modo il nostro modo di essere cambierà. Tuttavia spero che oltre ad effetti collaterali, purtroppo spesso inevitabili, ci siano anche effetti positivi come il rispetto per le cose e gli altri. :-)
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