Fumetto o romanzo? Questo è il duello!

Disegno di Davide Poli
Quante volte avete sentito parlare di lotte  tra squadre sportive, antipatie tra città o  semplicemente luoghi comuni alquanto  scomodi?

Io a essere sincera, parecchie volte! Perciò  voglio parlarvi di una piccola “faida”  letteraria: l’eterna lotta tra fumetto e  romanzo letterario. Non sarà semplice snocciolare questo tipo di argomento, ma  ci  proverò con impegno.

Come sapete il mio approccio al fumetto è  stato piuttosto tardivo, non solo per una  mia mancanza, ma anche perché chi mi ha  fatto affacciare a questo mondo è stato piuttosto selettivo, proponendomi soltanto un certo tipo di testi. Quando si parla di un argomento nuovo, che l’altro non conosce c’è un piccolo trucco per far sì che l’interlocutore capisca esattamente il nostro discorso: “spiegarlo come se l’altro non sapesse niente, come se il suo sapere fosse pari a zero”. Se qualcuno avesse applicato questo metodo nei miei confronti, forse mi sarei avvicinata al mondo del fumetto molto prima e con più interesse.

I libri invece, per me, sono sempre stati una fonte di storie accreditata, come fosse qualcosa di assolutamente legittimo. Il romanzo perciò aveva quest’aura di superiorità letteraria, ritenuto più veritiero e più “classico”. Come se fosse stato un’autorità competente. Niente di più sbagliato si cela dietro a questo atteggiamento e ragionamento. Ovviamente io ero in assoluta buona fede, non avevo idea di quanto invece i due mondi fossero così simili e importanti. Per fortuna poi ho potuto appurare con mano tutto questo!

La verità è che non c’è una linea che divide i due mondi, se non quella che noi vogliamo imporre loro. I fumetti raccontano una storia attraverso le immagini e le parole, un romanzo è fatto principalmente di parole ma ciò non esclude che le stesse parole possano evocare delle immagini ben precise. Ci sono scrittori veramente abili a far visualizzare a chi legge esattamente ciò che scrivono nonostante la mancanza di grafica.

Insomma, basta con questa stupida lotta tra fumetto e romanzo! Sono libri e come tali vanno amati (o  odiati) ma soprattutto letti!

Che dire ancora? Non smettete mai di scoprire nuovi mondi, qualsiasi essi siano!

Un saluto “paroloso” a tutti!

La vostra Blogger,

Giulia

Commenti

  1. Ciao Giulia! Come sempre il tuo blog offre spunti di riflessione. Fumetto o romanzo? Sono cresciuto a pane e Topolino, ogni tanto ne compro ancora qualche numero, sopratutto in estate. Io neppure ho mai accettato questa dicotomia così rigida tra i libri e i fumetti. Nella casa al mare c'è una piccola collezione di Diabolik e di Peanuts di mio padre, anche quelli li ho sempre letti, tra l'orrore di quelli che si indignavano perchè leggevo un fumetto "diseducativo" come Diabolik a 7-8 anni. I miei (mio padre di più) mi hanno sempre incoraggiato a leggere, senza fare pressioni, senza consigliarmi libri, fumetti , giornali. Vedere i miei con un libro in mano era ed è una cosa normale, è un'immagine che mi accompagna da sempre e mi veniva naturale allungare la mano verso la libreria fin da bambino. Molto spesso i fumettari sono considerati nerd, personaggi "particolari", di serie B. Ma dove? Ma chi lo ha detto? In comune c'è la lettura, il miglior allenamento mentale che esista. Al momento preferisco i libri ma la porta ai fumetti è sempre aperta. Marcello.

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    1. Grazie Marcello per le tue parole! Sono contenta che l'argomento di questa settimana ti sia piaciuto! Anche a casa mia i libri non sono mai mancati. Sono figlia di due insegnanti e ovviamente mi spronavano a leggere. Negli anni ho imparato a leggere tanto e a selezionare ciò che mi piace e ciò che invece non mi piace, senza alcun pregiudizio.
      I libri vanno rispettati qualsiasi aspetto abbiano. E ti dirò di più, se non mi fossi avvicinata anche al mondo del fumetto non avrei conosciuto (di persona) disegnatori e sceneggiatori che hanno apprezzato anche il mio operato e mi hanno fatto sentire una di loro :-)
      Spero che la situazione migliori per poter ricominciare a frequentare le fiere di settore e incontrare artisti talentuosi!
      Un abbraccio grande!

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    2. Ma voi siete due esperti di fumetti!! Mannaggia... io sono praticamente un principiante o un ignorante in materia. Forse non sia stata abbastanza stimolata per saperne di più sui fumetti, forse in Brasile non è così diffuso come in Italia. Siete bravi, amici!!!! Sembra un dibattito in cui davvero non riesco a entrare!! Un forte abbraccio!!!!

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  2. Ciao, ragazzi, scusate il ritarndo... questa settimana mi è stata faticosa, forse sia il mio "inferno astrale" per il compleanno che si avvicina, e mentre mi preparavo oggi per prendere la solita strada ed andare dai miei per alcuni giorni, un pò triste e ansiosa, tra valigie, cane, casa, macchina, ho capito che avevo bisogno di parole, mi è venuta una voglia matta di.... un libro!! Un buon romanzo sempre mi salva dalle tempeste, mi fa immaginare, scivolare sulle nuvole, e purtroppo un fumetto non mi ha mai emozionata come un romanzo.

    Quindi, la mia risposta è sempre il romanzo. Questo mi segue sempre, non vivo senza un libro insieme. Spiaggia, viaggio, casa, sempre ne ho uno.

    Ma come ha detto Marcello, anche per me ai fumetti la porta è sempre aperta. Molto prima d'imparare a leggere, vivevo già in un mondo solo mio tra "Lulu e Bolinha", "Turma da Mônica", "Almanaque de Natal do Tio Patinhas", mi aspettavo con ansia dicembre per comprare questo "Almanaque de Natal", ne avevo un sacco, te l'ho già detto. Era più grosso, le storie erano più grande, a volte triste, a volte felice, ma sempre belle e con la neve. Non capivo perché a dicembre, per il Natale, c'era sempre la neve nei disegni, perché da noi, in Brasile, fa un caldo da morire. Oggi un sogno mio è passare un Natale come nei miei antichi fumetti, per sentirmi in quelli disegni.

    I disegni mi affascinano davvero, a proposito, complimenti a Davide per il suo disegno bellissimo dall'alto - confesso che mi piace molto i graffiti sui muri, ma quelli professionisti. D'altra parte, da quando sono riuscita a leggere un libro intero, ho sviluppato la capacità di immaginare, per la mancanza di disegni. Questo mi fa ricordare che quando ero adolescente ho letto i quattro libri "As Brumas de Avalon - The Mists of Avalon"; logico che mi sono apassionata da Lancelot Lancillotto), e l'ho descritto alla mia cugina Carolina con capelli neri e occhi azzurri. Lei rideva e mi contestava dicendo che questo non era scritto nel libro. Non convinta, ne ho letto tutti i quattro libri di nuovo cercando le caratteristiche fisiche di Lancillotto. Ufa... non ne sono riuscita... davvero quel bel uomo di capelli neri ed occhi chiari era solo la mia pura immaginazione! Benvenuta ai mondi dei libri!!!

    Tu dicevi, Giulia, che il tuo approccio al fumetto è stato piuttosto tardivo... sai, non penso che sia un probblema, anzi... a volte, penso che per apprezzare davvero l'essenza di certe cose, ci vuole un po 'più di maturità nella vita. Forse sia stato così con te, e non meno bello!!!

    Un bacione dal Brasile!!!!!!

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    1. Ciao Telma!
      Nessun problema per il ritardo, questo spazio è sempre qui :-)

      Il libro ci permette di viaggiare, immaginare, capire cose che magari non avremmo compreso. Ciò che non bisogna mai fare, a mio parere, è discriminare l'arte.
      Tuttavia è assolutamente lecito avere delle preferenze, anzi si devono avere delle preferenze altrimenti vorrebbe dire che non conosciamo niente. E' bello che tu abbia immaginato Lancillotto con i capelli neri e gli occhi chiari, è questa la magia della letteratura, tu hai creato la tua personale immagine e senza rendertene conto hai fatto ciò che fa un disegnatore!
      Se vuoi qualche consiglio e leggere qualche "novella grafica" (fumetti auto-conclusivi) io posso aiutarti. Ce ne sono alcuni che ti piacerebbero sicuramente!
      Grazie Telma per aver condiviso il tuo pensiero e per aver dedicato un pezzetto del tuo tempo al blog!
      Un abbraccio grande!

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