Il tris perfetto per me!
A questo proposito, nelle fasi della mia vita, ci sono tre storie totalmente diverse che mi hanno portato ad essere una blogger e scrittrice, ovvero: “Il giardino segreto”, “La casa degli spiriti” e “Piccole donne”.
Ne “Il giardino segreto” i protagonisti scoprono un giardino abbandonato a causa di un lutto nella villa dove vivono. Tutti insieme però decidono di donare una seconda vita a questo luogo. Questo libro mi ha insegnato lo stupore di un bambino nello scoprire qualcosa di inarrivabile e la determinazione nel volerla migliorare. Mi ha insegnato anche che l’unione fa la forza e che spesso gli adulti non vedono il vero potenziale di un piccolo essere umano.
“La casa degli spiriti” mi ha insegnato ad andare oltre le apparenze e soprattutto ha rafforzato il senso di giustizia che già mi apparteneva. E’ la storia della famiglia Allende e inutile dirvi quanto io vi sia legata, non solo per il messaggio che questo scritto mi ha trasmesso, ma anche per essere stato il primo libro ad avermi convinto che la “lettura” non è poi una cosa così noiosa, bensì ci permette di viaggiare tra lo spazio ed il tempo.
Infine “Piccole donne” mi ha insegnato a capire che volevo davvero scrivere! E’ come se contenesse un piccolo “messaggio rivelatore”, chi ama la scrittura lo farà per sempre e vorrà essere proprio come Jo March, una delle protagoniste della storia in questione. Questo testo però vuole trasmettere anche un altro messaggio che in età adulta ho assimilato meglio. Una persona che decide di vivere fuori dagli schemi di una società non potrà mai farlo completamente, perché la stessa società imporrà dei compromessi. Il personaggio di Jo è molto particolare per i tempi in cui è ambientato, è una ragazza indipendente, vuole rimanere single per sempre e vivere di scrittura. Ora, capirete che ai tempi della guerra civile in America la situazione non era esattamente propensa alle “aperture mentali”, però lei ci prova purtroppo non rimanendo totalmente fedele al suo essere (infatti alla fine del libro cede al compromesso sociale e si sposa). Non sarà in toto la donna che desiderava essere all'inizio, ma non abbandonerà mai i suoi principi di vita basilari!
Ogni libro, ogni racconto e ogni parola scritta hanno il loro piccolo mondo che lentamente, se glielo permettiamo, si fonderà con il nostro. Per me è stato un processo lento ma ne è valsa la pena.
E voi cosa avete amato di più? Quale libro, fumetto, film, dipinto o altra forma d'arte è stato significativo per voi?
Che dire ancora?
Un saluto “formativo” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia

Ciao, Giulia!!!
RispondiEliminaUn dono formato dai libri, una storia fatta dai libri, un respiro fatto dai libri, emozioni fatte dai libri, un'estate fatta dai libri... come a te, mia vita è molto fatta dai libri, forse per la formazione, forse per la mia mamma, che è professoressa di letteratura.
Mentre leggevo il tuo argomento, mi è venuto questo in mente: l'emozione diverse dal cliché che certi libri ci fanno provare. Non sono un artista, sono solo un lettore - e scrittice di argomenti legali sul lavoro -, e da lettore posso parlare d'emozioni. In questo argomento, m'intendo di essere un lettore e basta!
A questo riguarda che certi libri sono fatti per renderci emozioni particolari, diverse di quelle "buone", "e sono stati felice per sempre" - amo la frase che dice "il per sempre lo lascio alle favole".
A volte ci serve provare malinconia, tristezza, rabbia, frustrazione, senso di ingiustizia, come tel'ho detto del "Il rumore dei tuoi passi", da Valentina D'urbano, e che Miriam me l'ha consigliato. Buonissimo, te lo giuro, ma penso che non era per me il momento di sopportare questo tipo di robe, di sentimenti negattivi (ho imparato la parola "roba" in questo libro). Non posso raccontare il libro perché te lo invierò.
Quelli libri, che non sono favole, dove non ha il "felice per sempre", mi danno più senso. Mi ricordavo da un libro importantissimo nella mia vita, l'ho letto 3 volte, in cui io avevo la voglia di ammazzare i personaggi, ma anche li amavo da morire: "Travessuras da menina má" da Mario Vargas Llosa.
Llosa mi tocca davvero. Specialmente perché non scrive il "felice per sempre", ma scrive sui certi sentimenti reali, mondani, tipici degli esseri umani. Molto, molto creattivo e fedele agli istinti umani.
Ricardo è peruano e vuole vivere a Parigi, calmo e normalissimo, vuole parlare il francese per sempre; Lily è cilena, furba, avventurosa e pragmatica; cambia città, marito, nome. Lui rimane sempre lo stesso, a Parigi, ed ogni tanto, ad ogni decennio, le circostanze li fanno incontrare. Si amano, ma lei non sopporta vivere una vita normale, vuole sempre di più e lo abbandona spesso. Tante cose succedono a fin che finalmente rimangono insieme. Ma solo.... alla fine.... felice? ops... una fine felice! Forse la mia fine felice... cosa ho imparato? Sicuramente che ho dei problemi!! hehehehehe
Penso che veramente mi piacia la sua furbizia (la cilenita), ma anche mi piace l'amore stabile di quel uomo (Ricardito). Mi ricordo di tante volte, nel estate in cui l'ho letto per la prima volta, buttarlo via perché non sopportavo le cose che facevi Lily. Mi arrabbiavo davvero, entravo nella storia. Ma durava poco, in pochi minuti ero già pronta per continuare.
Tutto questo per dire che, ai 23 anni, ho già imparato con questo libro - in generale con tanti libri che ho letto da Llosa - che da un libro si può provare anche sentimenti diversi dal cliché, e se li provi, devi rispettarli; forse è proprio a questo punto che l'autore ha voluto arrivare a te. E lo è stato riuscito!!!
Un'altro libro importante nella mia vita è "Ninguém é de ninguém", da Zibia Gasparetto, dettato dallo spirito Lucius. È un libro spirita. Molto, molto popolare in Brasile, perché è una storia bellissima che ci insegna che nessuno è nostro, dobbiamo rispettare la persona che amiamo, le sue voglie, le sue scelte, anche la scelta di non amarci più. Si prova molto il sentimento di gelosia, rabbia, dolore in questo libro, e giustamente il dibattito riguarda il controllo della gelosia e il rispetto dell'altro essere umano, logico, riferendosi sempre agli insegnamenti spiritisti. Meraviglioso! Anche questo ho letto, penso, 3 volte.
Bene, ci sono tanti libri importanti nella mia vita, ma questi due sicuramente sono i miei preferiti.
Un abbraccio grande dal Brasile, amica!!!! Stammi sempre bene, stammi sempre con un libro!!
Le storie che ci appassionano sono così intense che a volte ci immedesimiamo in esse e vorremmo quasi entrarvi dentro per poterle cambiare a nostro piacimento. E' bello che tu ti sia affezionata a storie ed autori che ti hanno insegnato o fatto capire delle cose. E' importante altrimenti uno scrittore perché mai dovrebbe scrivere?
EliminaNon ti preoccupare Telma, i libri non mancheranno mai ovunque io sarò, pensa che ne tengo sempre uno dietro, anche quando esco perché penso sempre: "non si sa mai, magari riesco a ritagliarmi un po' di tempo per leggere anche se sono fuori casa"...
Continua a leggere se ti va e appassionati alle storie ancora e ancora vedrai che non ti deluderanno!
Un abbraccio forte forte amica mia!
Ah!! Sabato scorso ho letto uno buonissimo intero in un solo giorno. Ho letto tanto, che mi ha fatto male agli occhi. Ma non riuscivo a fermarmi. "O amor não dói", dalla psicologa Anahy D'amico. Parlava sulla emancipazione femminile e violenza domestica nei rapporti. A me interessa un sacco, sia per quello che ho già vissuto, purtroppo, sia per il mio lavoro. Bacione!!!
RispondiEliminaHai fatto benissimo! Anche a me succede spesso quando non voglio abbandonare una storia perché troppo intrigante o appassionante! E' bello vivere le emozioni insieme alle parole scritte!
EliminaUn saluto grande grande!
Mi aspetto il tuo romanzo!!! ;)
Elimina