La fortuna è cieca, ma sfiga ci vede benissimo PARTE DUE! Una rocambolesca avventura!
L’altro giorno io e Davide abbiamo deciso di dare una piccola sferzata di allegria alla nostra scarsa vita sociale, così abbiamo pensato di passare una serata organizzata in compagnia di vari amici. Non sapevamo però che un episodio alquanto rocambolesco fosse in agguato!
Stavamo conversando amabilmente del più e del meno quando mi accorgo che la mai leggera felpa, appoggiata allo schienale della sedia, è caduta per terra. Zelantemente mi chino per prenderla ma quando mi rialzo all'improvviso incontro un ostacolo che non avevo previsto... qualcosa di metallico e molto pericoloso: la base inferiore di una finestra in lamiera, aperta solo a metà!
La mia testa ci sbatte rovinosamente contro e il dolore non tarda a fare letteralmente capolino...
Immediatamente sento qualcosa di umido e bagnato colarmi lentamente sulla fronte, poi sulla mano e sul braccio. Guardo infine il pavimento ai miei piedi e noto alcune goccioline rossastre, per poco non caccio un urlo “tarzanico”. Subito Il volto di Davide, però, mi tranquillizza, è apparentemente calmo come suo solito in questo tipo di situazioni e così mi trattengo dal non far sentire le mie doti vocali, pensando che la situazione non sia poi così grave come sembrerebbe . Mai pensiero fu più sbagliato di questo. Per un buon quarto d'ora, direbbe qualcuno del settore, ci sono stati fiumi di sangue! Mi mancava soltanto un’accetta in mano e poi l’horror era garantito.
L'aiuto del mio compagno, unito a quello di tutti i presenti, mi ha permesso di mantenere un barlume di pazienza e tranquillità. Il taglio sulla testa non era né lungo né tanto meno profondo ma, a quanto pare, ci si è messo qualche capillare a guastare la situazione.
Questa piccola cicatrice di guerra ha battezzato la serata, per fortuna senza ulteriori complicazioni!
Di una cosa sono certa, quell’episodio sarà ricordato da tutti per sempre e dovrò sorbirmi le varie battute goliardiche sulla particolare durezza della mia testa.
Che dire ancora? Tutto è bene quel finisce bene, in fondo anche i film horror hanno i loro eroi o no?
Un saluto “orrorifico” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia

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RispondiEliminaCiao, Giulia!!
RispondiEliminaMeno male che, in questa volta, nonostante la situazione dell'auto, Davide era con te e la gente in torno ti ha aiutata!!
Ma certo che le cicatrici fanno la nostra storia, in quel momento ci fa dolore, ma dopo ci doneanno mille racconti, belli o no, ma certamente divertenti!
E così siamo pieni di storie sul corpo, questa è la tua storia di terrore, ti immagino quase che una "mummia" tutta avvolta in fasce, pure una zombie hehehehe. No, dai, scherzo un pò, ne aprofitto la tua leggereza con la situazione.
Ma basta guardare le cicatrici di una persona e chiederla cosa è sucesso li per avere un sacco di parole, espressione di dolore, paura, ansietà e, alla fine,risate divertenti. Ma allora... non è giusto, le cicatrici dovrebbero renderci, anzi, un sacco di soldi!! hehehe
Io ne ho abbastanza, e, se fosse così, sarei milionaria. Non ne vorrò più, però... no ho di nascita, della crescita, di cadere, di colpire, uff... e sembra che sono riuscita a raccontare ogni sue storie a chi me lo chiede!! In questi giorni in particolare ne ho anche di morso delle pulci!! Cazz**! Mummia sono io!
Anche conosco bene le cicatrici dei miei cani, Joca ha una piccola e bella cicatrice del ombelico!! Mi è piaciuto il tuo argomento, sai che ora mi sono resa conto di aver parlato giusto di questo con Gabriel, che mi raccontava la storia delle sue cicatrici ed abbiamo fatto un sacco di risate... vedi... alla fine niente di male!
Un abbraccio dal Brasile a questa "mummia" uscita da una pelicola di terrore che mi piace tanto!!
Mi sono divertita, commossa e sentita più "normale" leggendo le tue parole! E' vero le "cicatrici" che siano visibili o no ci aiutano a crescere e a capire chi siamo e cosa vogliamo davvero! Certo, sarebbe più semplice se non fossero così dolorose, ma alla fine qualcosa impariamo lo stesso!
EliminaGrazie amica mia, per spendere del tempo nel leggere le mie parole!
Un abbraccio a te e Gabriel!
E' stato un piccolo momento di suspence per tutti, soprattutto per alcune persone che si son trovate con la faccia sbiancata nell'assistere alla scena! Ahah.. A quanto pare tutti i presenti, almeno una volta, si sono incontrati/scontrati con quella finestra, quindi mancava ovviamente solo Giulia.. il problema è stato "come" è successo il tutto e il quarto d'ora successivo.. Va beh, è viva e ancora pensante. Va bene così!
RispondiEliminaE meno male che sono ancora pensante! Dovrai ascoltare ancora tantissime storie, speriamo meno cruente però :-D
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