I bambini sognano, imparano, insegnano...
Qualche giorno fa giocando e chiacchierando con mio nipote di quattro anni, ad un certo punto mi ha voluto spiegare il suo personale concetto di vecchiaia e crescita.
E’ un bimbo molto riflessivo e spesso ripensa a discorsi passati e li ri-propone rielaborati da lui. Così mi ha “consegnato” queste parole:
“Sai zia, c’è un buco nel pavimento super grande e dentro ci sono tantissimi dinosauri. Quando questo buco si chiude i dinosauri non ci sono più e sarà passato tantissimo tempo. Io ne ho così (mi indica con le manine il numero 4) e ho tanta, tanta, tanta, tanta e tanta vita davanti!”
Quando ho sentito il suo strampalato racconto, ho pensato che i bambini hanno un modo tutto loro di spiegare concetti che a noi sembrano banali ma che in realtà loro assimilano ed espongono in maniera estrosa e corretta. E’ bello imparare da loro come la realtà possa essere più colorata e fantasiosa di ciò che una mente adulta può concepire, come argomenti così importanti possano essere spiegati in modo simpatico e con ingenuità bambinesca.
Un altro evento che mi ha fatto riflettere invece riguarda la mia nipotina più grande. Ormai è entrata nell’età della pre-adolescenza, ma per me sarà sempre la bambina di quattro anni dagli occhi scuri e dolci che mi guardavano con curiosità la prima volta che mi ha incontrato. In questo particolare episodio, eravamo a casa dei genitori del mio compagno, Beatrice (mia nipote) stava cercando qualcosa che le serviva per fare un lavoretto, quando ad un tratto trova un oggetto, qualcosa che la colpisce. Così va da suo nonno tutta contenta e gli dice sorpresa: “Guarda nonno, ho trovato un ricordo!”
Quest’ultima frase mi ha colpito molto, non perché solo mi ha intenerito, ma perché mi ha fatto pensare che nonostante lei abbia ormai dieci anni e si senta un’adolescente, il suo lato fanciullesco è ancora presente e per fortuna ogni tanto torna a farsi sentire. Ci sono momenti in cui mi sembra di poter parlare con lei come farei con un adulto, è una ragazzina molto matura per la sua età, ma poi mi ricordo che invece è giusto che sia ancora “piccola” e che si goda la sua infanzia. E poi è stato davvero emozionante sentirle dire quella frase così romantica pronunciata con lo stupore ingenuo di una bambina contenta!
In fondo nessuno di noi dovrebbe mai abbandonare totalmente la parte spensierata che ci appartiene, dovremmo attingere a quella genuina immaginazione che i bambini sanno donarci per ricordare che in fondo la vita è fatta anche di colori,di fantasia e per far si che loro crescano nel modo più allegro possibile senza sembrare dei “mini” adulti.
Che dire ancora?
Un saluto “bambinoso” a tutti!
La vostra Blogger,
Giulia

Ciao, Giulia!!!
RispondiEliminaChe bel racconto!! E quanti ricordi lei troverà ancora nella vita, no?
Sai che leggendoti ricordavo una volta, quando ero bambina (ancora lo sono rsrs), la mia mamma diceva che io non potrei fare certa cosa, non ricordo più cos'era, ed io argomentavo (sempre argomento, molto, anche in pensiero), ma argomentavo con lei che sì, ce la potevo fare, me la cavrei, e che ero arrabbiata con lei, che non mi lasciava fare quello "tutta la mia vita fino adesso".
Haha!! Questo mi è stato registrato nella memoria, specialmente dalla faccia della mamma ridendo fortemente di me e dicendo "sì, TUTTA LA TUA VITA, hai appena 10 anni, tutta la tua vita...". Ma rideva così tanto, non riusciva a sembrare più seria. Più rideva, più ero arrabbiata.
Da quanto riguardava la mia poca età, non capivo un cazz* cosa volesse dire in quel momento "tutta la mia vita", uff, che vita lunghissima, ma ora capisco quando guardo i miei nipoti. Ma io non rido di loro, io invece penso che davvero "tutta la sua lunga vita, 3 anni, 8 anni) dev'essere rispettata. Perché sono sì piccoli adulti, e ci fanno così bene, un bene immenso. Perché non prenderli sul serio?! Haha.
Conserviamoci una certa innocenza da banbini, giusto, è importante. Ma per questo ancora mi ricordo delle parole dalla mamma sempre che penso "in tutta la mia vita ho fatto certe cose in questo modo, oggi vorrei cambiarle" e mi trovo pensando che sbaglio, che non ho il diritto di pensare che ho ancora l'esperienza sufficiente per decidere cambiare - guarda cosa una mamma fa non prendendo sul serio la sua bimba. Ho 38 anni ed ho perso un pò la sicurezza in certe cose che dipendono di tempo di vita, di sperienze.
Bene, Telma, cerca di conservare la parte buona della innocenza.
Tornando ai nipoti... si impara molto da loro. Io imparo specialmente con Linda Maria, che ha 8 anni ed è così spirituosa, intelligente, a volte penso che lei sappia molto più di me della vita. L'altro ieri sono andata dalla sua casa per pranzare. Dopo ero tutta sua, l'attenzione sempre a lei, che mi diceva che voleva imparare a suonare la batteria (suo padre vicino a me, sempre nervoso kkk). Di pronto l'ho detto che appena in questi giorni avevo comprado un basso. Pensa... già immaginava - sul serio - che potevamo suonare insieme e formare una banda di rock. Davvero, lo giuro, solo pensavo "questa bimba imparerà prima di me (col basso), sicuramente, a suonare una batteria". Non ne ho dubbio.
Si, in questo mondo da cane, ci vuole cercare di conservare lo spirito da bambina appena possiamo. Vorrei sì tornare nel tempo per giocare con i miei amici, salire negli alberi senza essere giudicata degli altri, ritrovare i miei cani, che avevano una pazienza assurda con la mia inabilità, leggere i fumetti innocenti "Lulu e Bolinha", "Tio Patinhas", "Turma da Mônica" prima di dormire, sentire l'odore dei capelli di mia nonna. I miei ricordi... i nostri ricordi.
Alla fine, penso che dobbiamo sempre tenere presente che ciò che faremo oggi per i nostri bambini saranno i loro ricordi in futuro. Vorrei che nel futuro Linda Maria, Tomás, Betina e Lídia, come i tuoi nipoti, pensassero a noi con questa dolcezza, la dolcezza di un bel ricordo che lascia "saudades eternas" e segni significativi nella vita. Mi raccomando!! A tutti noi!!! Facciamo attenzione sempre!! Prendiamoli sempre sul serio!!!
Bacione sempre dal Brasile!!!
I bambini, soprattutto se piccoli, in genere non hanno un concetto di tempo ben preciso; per loro "l'altro giorno" magari è un anno fa... Oppure dicono: "quando ero piccolo" e magari è l'altro ieri. In questi casi mai minimizzare oppure sottolineare che il loro concetto di tempo non è reale. Avranno tempo per imparare e per capire. A volte l'adulto non capisce che il bambino sta dicendo qualcosa che per lui è molto importante e per questo non bisogna mai sottovalutare o ridere di ciò che ha espresso.
RispondiEliminaSpesso però l'adulto non si immedesima nel bambino e quindi ha una reazione non opportuna. E' un errore comune fatto in buona fede e senza alcuna malizia.
Anche io spero che quando saranno grandi, davvero grandi, si ricorderanno delle storie che ho raccontato loro, delle attenzioni che hanno ricevuto da me e dell'affetto che vorrei trasmettere sempre ogni volta che sono con me.
In quanto ad argomentare sempre, anche io ero una campionessa in questo campo e i miei nipoti sono uguali a me. Io dovevo capire esattamente perché non potevo fare qualcosa altrimenti per me quel "no" non aveva alcuna valenza.
Ero e sono un po' testona, ma diciamo che negli anni mi sono ammorbidita...
Ad ogni modo sono convinta che i nostri nipoti ricorderanno i nostri gesti e il nostro affetto!
Un abbraccio grande grande!
Ps: Linda Maria imparerà sicuramente a suonare il basso (o la batteria) e sarete una band pazzesca! Mi raccomando fateci sentire qualcosa!
Buongiorno ragazze, finalmente trovo 5 minuti (rubati dal lavoro) per scrivere due righe.
RispondiEliminaI bambini penso che siano magici specie si ti ritrovi ad affrontare delle prove molto dure e difficili. Con le loro manine che accarezzano il tuo volto o asciugano una tua lacrima sono veramente la cura a qualsiasi malessere di noi adulti. Per non parlare poi dei loro abbracci...
Loro sono la pillola della felicita' e con la loro immensa saggezza sanno insegnarci tante cose.
Sono magici proprio perche' non percepiscono il tempo che passa o, ad esempio, parlando del giorno prima tirano fuori quella frase "quando ero piccolo".
Spesso mi chiedo perche' crescendo siamo destinati a cambiare, a volte in male, abbandonando completamente quella dolcezza, quella genuinita' che ci ha accompagnato nel primissimo periodo della nostra esistenza? Certo per comodita' possiamo scaricare la colpa alle varie vicissitudini che in questo percorso chiamato vita dobbiamo affrontare ma e' solo un alibi perche' credo che con una buona dose di impegno quel bambino custodito e abbandonato in fondo alla nostra anima potrebbe essere un esempio da seguire o da tenere presente sempre. Attingere da lui quella felicita', quella leggerezza e anche quei musini lunghi per vivere meglio, per sentirci davvero appagati in tutto...sarebbe veramente un ottimo esercizio. Loro sì che sanno accontentarsi di poco e quel poco rappresenta tutto un mondo.
Vi immaginate poi cosa potrebbe accadere se alcune cose lì al governo fossero viste attraverso gli occhi di un bambino?
Oggi ho un po' il magone ma scrivendo sotto questo post, pensando all'allegria dei bambini mi ha dato la carica giusta per affrontare questo nuovo giorno, mi ha trasmesso un po' di serenita'...cosa molto rara di questi tempi.
Vi abbraccio forte forte
Ciao Mena!
EliminaSono contenta che questo articolo ti abbia fatto sorridere un po', mi fa veramente piacere! I bambini sono straordinari, ci insegnano tanto. L'altro giorno mia nipote Amelia (ha solo un anno e mezzo) ha imparato a dire "zia" e continuava a ripeterlo tutta orgogliosa! Massimo invece (mio nipote di 4 anni) ha una curiosità per le cose così forte che ti riempie di domande. Io sono la zia dei libri e dei cartoni animati e anche un po' di teatro. Una delle ultime volte che è venuto a trovarmi gli ho fatto fare piccoli esercizi che facevo fare ai bambini quando facevo l'assistente di teatro. E' stato veramente divertente vedere come si impegnava e come riusciva a fare bene ciò che gli veniva chiesto.
Mia nipote Beatrice invece ha dieci anni ed è in un'età fragile in cui si rende conto anche delle brutte cose che la circondano, ma io e Davide cerchiamo di farle vedere i colori della vita. E' una bambina intelligente e sembra aver preso il talento dello zio nel disegno, lo spero tanto!
Insomma non ho figli e non ne avrò, però i nipoti mi riempiono la vita di avventure stravaganti!
Un abbraccio Mena! Ti aspetto qui ogni volta che vorrai!
I nipoti sono quei figli che puoi viziare senza che qualcuno possa dirti di no e tu per i tuoi sei e sarai quella scatola dalle infinite sorprese, da dove poter attingere tanti insegnamenti e tanti colori a seconda del loro umore. Sono molto fortunati ad averti come zia. Il rapporto tra una madre e un figlio deve avere dei ruoli ben definiti, ma tra zia e nipote non ci sono ruoli o confini che tengono. Io prima ancora di diventare mamma sono stata zia e posso garantirti che quello che fai per un nipote non lo fai poi per tuo figlio e non parlo di sacrifici ma di pazzie viziate che con quella consapevolezza genitoriale non farai con un figlio.
EliminaMa come ad un figlio anche ai nipoti si ama smisuratamente.
Grazie Giulia, anche se non lascio tracce sappi che ti leggo sempre.
E' vero con i nipoti si ha più libertà di azione e onestamente questo aspetto mi dona molto di più di quanto pensassi. Ognuno di loro ha qualcosa di importante da imparare e da insegnare... Grazie a te per essere una lettrice di questo spazio. Per me è una cosa davvero bella! A presto!
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