Un argomento a settimana: desideri, sogni e tanto altro...



Per il secondo appuntamento della mia rubrica “Un argomento a settimana”, voglio parlarvi del lavoro che sognavo di fare da bambina.

Ricordo che ero solo alle elementari e chiesi a mia madre come funzionava la successione scolastica, le feci questa domanda: “Mamma ma dopo le elementari tu mi hai detto che ci sono le medie e poi le superiori. Però se io volessi continuare a studiare cosa dovrei fare?”
Lei ovviamente mi rispose che l’ultimo step dello studio era l’università ed io ne rimasi affascinata. Mi sembrava una metà così irraggiungibile e bellissima.

Dovete sapere che sin da piccola, nonostante mi piacesse molto passare del tempo a fantasticare, di una cosa ero certa: volevo essere indipendente. Mentre tutte le mie coetanee desideravano fare le cantanti, le ballerine, l’ astronauta o più semplicemente parrucchiere ed estetiste, io volevo fortemente fare la Manager. Esatto, la Manager! Un desiderio inusuale quanto strano a quell'età ma questa era la mia iniziale ambizione. Il mio sogno era diventare una donna forte e indipendente con un cospicuo guadagno, non lo nascondo. Inoltre avrei voluto sposarmi a venticinque anni con una cerimonia in grande stile. 

Ero solo una bambina, con le idee abbastanza chiare sicuramente, ma pur sempre una piccola sognatrice. Negli anni le cose ovviamente non sono andate come le pensavo... Ho intrapreso strade nettamente diverse da quelle che immaginavo tempi addietro, proprio perché sono cresciuta e gli interessi personali sono cambiati con il tempo.

Non ho rimpianti particolari (forse il non aver frequentato l’università mi è mancata come tappa da seguire) per come ho gestito la mia vita fino ad ora. Ora mi sento più matura ma al tempo stesso una persona semplice, perciò vorrei solo che la mia attività di blogger e scrittrice decollasse veramente. Ma questo lo scoprirò solo vivendo!

Che dire ancora?

Un saluto “ambizioso” a tutti!

La vostra Blogger,

Giulia


Commenti

  1. Ciao Giulia, ciao a tutti.

    Ma è molto bello pensare a questo, anche se spaventa un pò rendersene conto dei cambiamenti di strada.

    Sul questo argomento pensavo che da banbina io vorrei essere una giudice - pure forse questo desiderio sarebbe più della mia mamma, che non mi ha lasciata fare la università di farmacia. Mi immaginavo sempre una persona giusta, cercando la soluzione dei problemi degli altri. Dopo, al'università, ho scoperto che mi piace più essere avvocato. A proposito, oggi è il giorno della Defensoria Pública in Brasile, e siamo in festa.

    Ma pensando alla farmacia, mi immaginavo a fare prodotti di bellezza, profumi, lavorare in questo setore. Mi piaceva la chimica, le trasformazioni... ma mi hanno fermato questo sogno.
    Meno male che non mi sento triste nel mio mestiere, ma confesso che sono un pò stanca di risolvere i problemi degli altri.

    Sposarmi, avere dei figli, sul queste cose del genere mai ho sognato. È come se le cose belle non fossero per me, almeno non queste. Hehe, meno male che non era un sogno mio, perché non mi sono mai sposata nemmeno ho dei figli. Ci ho provato, logico, ho vissuto insieme con un bravissimo uomo per 9 anni, dopo ho provato nuovamente con un meno bravo per 3 anni e mezzo. Di questo mi sono pentita, e penso che quella banbina sognatrice si vergogna di aver sbagliato questa ultima volta.

    Anche io mi vedevo sempre una donna indipendente da bambina, libera, senza catena, purtroppo vedevo sempre i figli come catene (oggi penso un pò diverso, ma non ho un amore ed ho già completato 38 anni hehe).

    Mi vedevo anche molto in viaggio, conoscendo il mondo, e questo sogno ho realizzato, grazie a Dio, mio lavoro, mia mamma che a volte mi accompagna. Anche mi immaginavo parlando lo inglese, ma non ci riesco hehe, davvero è difficile per me, ma anche così mi trovo bene in viaggio.

    E così sono riuscita a seguire un pò la strada che mi piaceva e sognava da piccola, altre strade ho dovuto cambiare, particolarmente per il lavoro.

    Oggi sogno che scrivo, mi piace tantissimo, come a te, Giulia. Ho cercato un corso di scrittura creativa, ma è talmente caro al'università che non mi posso pagare, specialmente perché mio cane Achyles, il nonno, spesso ha dei problemi e devo spendere per le sue medicine.

    Ho 7 nipoti, a volte li guardo e penso ciò che vogliono, cosa pensano, come vorrei aiutare a realizzare i suoi sogni, ed avere più opportunità di me.

    Ma è così, le cose cambiano, le necessità cambiano, i desideri cambiano, resta un pò di malinconia, ma come sarebbe noioso percorrere sempre gli stessi passi, no? haha in verità, mi piace cambiare.

    Continuiamo a sognare!!! Bacione!!!

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  2. Grazie Telma! L'importante è che tu sia soddisfatta della tua vita! C'è sempre tempo per cambiare e non bisogna mai arrendersi. A me piacerebbe tenere come insegnante piccoli corsi di scrittura creativa, in Italia ce ne sono tanti organizzati da privati. Saresti un'alunna bravissima! :-)

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    1. Ahhh, mi piacerebbe tantissimo!! Penso che tu sia una ottima insegnante di scrittura!!

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    2. Ci provo! Spero di poterlo fare in futuro :-) Ad ogni modo se vuoi consigli io sono sempre qui :-)

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  3. Da piccolo, ancora adesso sotto, volevo guidare i camion. Fare lunghi viaggi internazionali, tipo caricare a Napoli e scaricare a Stoccolma. Io, un mezzo da guidare, la strada, la musica. Mi sono laureato in legge, cullo il sogno di conseguire il titolo di avvocato e lasciare la landa desolata dei praticanti abilitati. Cullare il sogno di una libera professione ormai massacrata da una politica e un sistema giustizia che imputa agli avvocati tutte le inefficienze. Sono sempre stato garantista, ho sempre avuto un concetto di giustizia per cui "avere giustizia" significa pure sentirsi dire che sia a torto. Ho sempre pensato che legale e onesto non siano la stessa cosa e non ho mai lasciato e non lascio nessuno indietro, senza pietismi. Ho teso la mano a chi non meritava solo perché me lo impone la mia morale e la mia professionalità. Sono stati questi elementi a portarmi sulla strada che sto percorrendo, non senza piani b (concorsi pubblici), sono pronto ad abbandonare la nave, tra gli ultimi ovviamente.
    Intorno ai 15-16 mi innamoro della radio... e forse si sta profilando la possibilità di intraprendere una "carriera parallela". Sarebbe davvero il lavoro dei sogni.
    Però quando vedo un camion...

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    1. Un camionista avvocato! Guarda che è un bel connubio :-) E poi è bello avere tante passioni e tanti piani nella vita, altrimenti sarebbe veramente piatta. La radio è un pallino che ho anche io, la volta che sono andata a Radio Deejay la ragazza dell'ufficio stampa (che fra l'altro abita a Varese) mi ha fatto i complimenti. Ma d'altronde ho fatto teatro, mi piace parlare al pubblico :-) Quando farai un programma radiofonico saremo tutti sintonizzati e magari ti chiameremo in diretta. Tu mi raccomando rispondici ;-)

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    2. Si!! Allora un camionista avvocato, portando le sue petizione ai tanti Tribunale in Italia!! Pensavo a come parcheggiare il camion difronte al forum haha da professionista, e grande!!! Nella sera... fare un programma radiofonico!! Facci sapere, Marcello!! Sono lontana, ma mi piace sempre onorare gli amici!!! Belli sogni, ancora non persi, come a tutti noi, che abbiamo sempre la possibilità di fare una carriera parallela. E perché no?! E Giulia, non vale... tu sei una attrice professionista, ancora sulla radio???? :)

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    3. Magari fossi un'attrice professionista! Mi piacerebbe davvero lavorare in teatro. In Italia essere artisti è molto difficile. In effetti hai ragione Telma, la mia voce registrata sembra quella di una ragazzina :-D Va bene dai allora la radio no! :-D

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    4. Haha, no, no... non mi sono fatta capire!! Non vale perché tu dev'essere brava in tutti queste cose che coinvolgono l'arte. Ed ho visto un tuo video, bella voce, ancora per la radio!

      È diverso il modo come ti espressi, il tuo italiano non è aperto come quello che ho imparato io, è un italiano che m'interessa in particolare, parli un pò più chiuso, non sò bene spiegare il tuo acento, ero più abituata al acento del sud, non sò davvero spiegare.

      Anche a me piace molto parlare, a volte do una conferenza anche alle pareti da sola a casa. Immagina in lavoro. Ma mi va molto di ascoltare le persone, mi piace fare l'atenzione ai discorsi, alla logica delle parole e frasi, guardare l'espressione delle persone.

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    5. Sei un'ottima ascoltatrice. E' vero il mio accento è diverso da quello del sud, perché abitando al nord ho un altro modo di parlare.
      Ogni regione in Italia ha il suo "accento" e "dialetto". C'è anche da dire che io sono una po' precisa quando voglio e in passato ho guardato alcuni video per imparare a parlare come gli attori. In italiano si dice "dizione". Poi però ho lasciato perdere, tutti mi dicevano che parlavo in modo strano. Ci sono attori italiani che ti piacciono? :-)

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    6. Ho capito! Sai che quando sono entrada nella Defensoria Pública ho dovuto per forza lavorare per quattro anni in una città che ha il titolo di "la città più italiana del Brasile": Antônio Prado. Li ci sono delle famiglie venute dal Veneto, e si parla il dialetto "talian". Era bello, ma non capivo quase niente, talmente diverso dal' italiano. Ma mi sono trovata bene. Giulia, mi piace un sacco di attori italiano, la mia mamma mi ha insegnato a guardare i film stranieri da picola, seguo un sacco (amo questa espressione "sacco di") di attori italiani sul instagram. :)

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    7. Wow! Non lo sapevo! Mi hai insegnato una cosa nuova... Eh il dialetto veneto è difficile anche per gli italiani stessi. Pensa che un napoletano e un veneto se parlano in dialetto tra loro non si capiscono pur essendo italiani. La lingua in generale ha tante facce. :-)

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  4. M'ha fatto ricordare quei film Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord!!! 🤣🤣🤣

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  5. Buongiorno Giulia.
    Bello il tuo argomento.
    Non so che età tu abbia ma essere Manager oggi è molto complicato, un gran bel sogno il tuo direi!
    Da bambina si vorrebbe fare di tutto e cambiano i nostri desideri in continuazione.
    Per me è stato così, tranne per la certezza di amare fortemente disegnare.
    Mi ricordo che il mio lavoro dei sogni, tra i tanti sempre in campo artistico, era quello di fare la stilista. Ho schizzi che realizzavo, tra le mie cose più "antiche", da farmi sorridere ogni volta che me li trovo davanti. Poi ho per un preferito la tecnica architettonica, in età più matura.
    Comunque sono felice di ciò che invece ho realizzato finora, a piccoli passi e con gran pazienza e fatica.
    In quanto alla realizzazione del tuo sogno attuale, non vedo perché non possa realizzarsi, anzi io noto del potenziale, per quel che può valere la mia opinione.
    Quindi forza, vai avanti così e non mollare. 😉
    Ciao!

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    1. Ciao Pia!
      Nonostante tutti mi dicano che ho un aspetto più giovane, sono entrata proprio l'anno scorso negli anta... Quindi ho quarant'anni. Ho capito abbastanza presto che non avrei fatto la Manager ma non ho perso la verve dell'indipendenza e del volermi realizzare. Grazie per aver dedicato del tempo alle mie parole per il tuo sprono; sembra qualcosa di scontato ma per me non lo è affatto.
      Un abbraccio :-)

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