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Visualizzazione dei post da 2024

Quando ci si sente a casa...

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Avete mai sentito un senso di appartenenza così forte verso un luogo da pensare di averne fatto parte in qualche modo? Vi ho parlato spesso di posti e situazioni dove mi sono sentita a “casa”, ma ce n'è uno che si è radicato in me in modo particolare. In occasione del mio compleanno Davide ha deciso di farmi una sorpresa, mi ha portata a Como. In realtà si tratta di una sorta di rito annuale che si svolge quasi sempre in questo periodo. Questa città è notoriamente il simbolo dell'opulenza, della nobiltà ed è famosa per aver ospitato numerose celebrità. Tuttavia nasconde tra le sue vie qualcosa che mi è familiare anche se non so spiegare il vero motivo di questa sensazione. Ci sono stati altri luoghi dove mi sono sentita a mio agio, ma Como profuma di casa. Vi sembrerà strano ma io mi sento davvero così! Ogni tanto scherzando con Davide gli dico che nelle mie vite passate sarò stata probabilmente una vecchia nobile comasca e stare in quei luoghi mi fa tornare indietro nel tempo....

Quarantacinque genetliaci...

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Disegno di Davide Poli E' quasi mezza notte ma la mia mente è ancora attiva. In genere non sono una persona notturna ma questa sera proprio non riesco a prendere sonno. Sono giorni che mi ronza in testa un'idea ovvero un piccolo articolo dedicato al mio compleanno. E' una ricorrenza che amo particolarmente e non solo quando si tratta di me, mi piace infatti festeggiare i genetliaci in generale. Ad ogni modo credo che il giorno in cui siamo nati debba essere celebrato, non per motivi religiosi o morali, semplicemente trovo che sia una sorta di ricordo felice. Come avrete sicuramente intuito tra qualche giorno è il mio compleanno, compio quarantacinque anni e se devo essere sincera questa cifra un pochino mi impressiona. Non sento il peso fisico degli anni, nell'animo sono ancora la giovane ragazza che sogna di diventare una scrittrice famosa e di poter vivere della propria arte. Tuttavia aver superato di parecchio i quarant'anni un pochino mi spaventa, ma non in mod...

Caro Babbo Natale edizione 2024...

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Disegno di Davide Poli Chi mi conosce sa che dicembre è il mio mese. Non solo perché festeggio onomastico, compleanno e anche Natale, ma perché è il periodo che mi caratterizza di più. Mi piace leggere in compagnia di una tazza di caffè o cioccolata fumante, ammirare il paesaggio invernale dalla finestra e guardare tutti i film trasmessi che riguardano questo magico periodo festoso. Come potrei non ricordare per esempio “Mamma ho perso l'aereo”... Una storia che profuma di vacanze natalizie condite con un pizzico di disastri! Ma ho anche un'altra tradizione che quest'anno vorrei nuovamente rispettare, ovvero scrivere la mia personale lettera a Babbo Natale. Spero vi faccia piacere leggerla... “ Caro Babbo Natale, anche quest'anno ho deciso di scriverti. Spero non sia un problema, in fondo le tradizioni non sono poi così male vero?  Negli anni ti ho chiesto svariate cose, soprattuto quando ero piccina, ma da adulta tutto quanto è cambiato.  Gli anni scorsi ho desiderat...

La scrittura creativa...

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Disegno di Davide Poli Quante volte abbiamo sentito parlare di “scrittura creativa”? Sono due parole molto importanti che devono essere necessariamente abbinate, l'una non può esistere senza l'altra. Scrivere di per sé è un atto creativo nonostante abbia regole rigide, precise e quasi matematiche ma attraverso le parole si possono inventare le storie più bizzarre e fantasiose. Scrivere però vuol dire anche mettersi a nudo, svelare un “pezzettino” di se attraverso un personaggio, un luogo oppure un aneddoto che viene raccontato dal protagonista della storia. Insomma le storie devono sempre essere “personalizzate” ma, cosa più importante, deve trasparire il sentimento e l'impegno dell'autore del testo, pertanto devono essere curate e precise. Se devo essere sincera, negli ultimi dieci anni ho trovato davvero pochi autori professionisti e amatoriali che rispecchiano questo atteggiamento, che amano davvero l'antica arte del raccontare e che ne fanno buon uso. Spesso, in...

I ricordi dei sensi...

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“ ...Dei cinque sensi l'olfatto è quello che ci risveglia di più la memoria. Il profumo di un fiore o quello di un caminetto acceso possono riportarci a esperienze dimenticate.  I libri profumano di muffa e di ricchezza.  Ma la conoscenza ottenuta da un computer non ha una sua struttura, è priva di un contesto, è lì ma un attimo dopo è sparita. Per durare nel tempo l'acquisizione del sapere dovrebbe essere tangibile, dovrebbe profumare...” Vorrei partire da questo bellissimo monologo e dirvi cos'è per me il ricordo attraverso i sensi. L'autore di queste parole è il Signor Giles, personaggio cinematografico e bibliotecario nella serie “ Buffy l'ammazza vampiri” , famosissimo telefilm diretto dal regista Joss Wheadon. Chi conosce questo telefilm, una produzione cult di fine anni '90, sa che è pieno di spunti di riflessioni e messaggi metaforici molto importanti. In questa puntata particolare in cui si affronta il tema dell'abuso indiscriminato della tecnolo...

Un momento di straordinaria serenità...

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Disegno di Davide Poli Vi è mai capitato di tornare a casa dopo una giornata stressante e vivere una piccola avventura inaspettata? A me è successo qualche giorno fa... Ero uscita con Davide ma la giornata sembrava iniziare con il piede sbagliato. Abbiamo visto due incidenti e sentivamo troppa elettricità nell'aria. Ultimamente la nevrosi cittadina ci sta davvero stretta... Tuttavia, dopo una passeggiata in un parco e una tazza di caffè fumante la giornata sembrava migliorare! Tornata a casa ho trovato i miei nipoti che si sono precipitati a salutarmi esaltati, in fondo sono piccini e la loro spensieratezza è ancora genuina. Poi mi hanno subito raccontato un evento eccezionale e spiegato una cosa che non sapevo.... a volte sono i bambini che insegnano agli adulti. Dovete sapere che mio nipote più grande ha otto anni e ama particolarmente le lumache così quando viene a casa mia ne deve scovare qualcuna in giardino obbligatoriamente. Questa volta, prendendone tra le mani, si è accor...

Intelligenza artificiale: NO!

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Avevo promesso di non scrivere nulla su questo argomento e mai avrei pensato di affrontarlo. Tuttavia credo che sia arrivata l'ora di farlo: sto parlando della controversa e chiacchierata “intelligenza artificiale”. Vi confesso che non riesco a digerire nemmeno il fatto che le due parole siano accoppiate, poiché a mio parere tutto ciò che è artificiale non può essere intelligente per definizione. Ad ogni modo senza entrare in discorsi troppo filosofici ritengo che questo tipo di tecnologia sia deleteria in molti ambiti, soprattutto in campo artistico. Perché un disegno, un quadro, un romanzo devono essere creati da qualcosa di finto? Perché un artista dovrebbe accettare di non creare personalmente ma lasciare che un programma faccia il suo lavoro? Per me la risposta è semplice: nessuno dovrebbe affidarsi per principio ad un'intelligenza che non sia la propria. Annullare il pensiero umano renderebbe tutto il mondo una scatola vuota, senza sentimenti e colori, priva di vita e di...

Un evento straordinario... Jiraiya

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Disegno di Davide Poli Vi è mai capitato di affezionarvi ad un personaggio così tanto da non volervene separare? A me si, ma sappiate che è un caso straordinario! In genere io mi affeziono più facilmente allo scrittore dell'opera più che ai personaggi che la compongono, è una mia strana caratteristica. Forse succede perché in qualche modo mi sento solidale con il creatore di una storia e in fondo ne capisco le difficoltà nel redigerla. Nella vita però c'è sempre un'eccezione che conferma la regola!  Vi ho già parlato della famosa serie giapponese, manga e anime, “Naruto” ma forse non sapete che il personaggio di questa storia al quale mi sono affezionata maggiormente è uno in particolare.  Sto parlando del Jiraiya, uno dei guerrieri “ninja leggendari” nonché abile “eremita dei rospi” e maestro di Naruto. Chi conosce la serie sa di chi sto parlando! Jiraiya è un personaggio che ha tanto da insegnare poiché è simpatico, astuto, sensibile, gentile, con una spassionata predile...

Pensiero su "Ascolta i fiori dimenticati" di Giulia De Nuccio

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I libri sono sempre degli ottimi compagni di viaggio ed io non credo me ne separerò mai. Sono amici silenziosi e gentili che ci aiutano a sognare e pensare. In questi giorni mi sono imbattuta in un romanzo non recente che non conoscevo, probabilmente perché non abbastanza sponsorizzato. Si tratta del libro “Ascolta i fiori dimenticati” di Holly Ringland edito in Italia da Garzanti . La storia è abbastanza intricata ma proverò a riassumerla il più brevemente possibile. Alice Hart è una bambina di nove. Dopo aver perso i genitori in un incendio decide di andare a vivere da sua nonna June presso un grande vivaio a Thronfield dove si coltivano fiori nativi australiani. Da quel disastro però non sopravvive solo Alice ma anche il suo fratellino nato prematuro a causa delle gravi condizioni della madre. Alice non lo sa e non lo scoprirà se non dopo molto tempo. La famiglia della protagonista, però, nasconde altri segreti e nell'arco della sua vita la ragazza riuscirà a scoprirli, compre...

Come se non ci fosse un domani...

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Durante una delle mie innumerevoli serate dedicate al cinema mi sono imbattuta in un film straniero che si chiama “Come se non ci fosse un domani”. La storia è molto semplice. Il protagonista, Teddy, è un uomo eternamente indeciso, continua a rimandare qualsiasi decisione convinto che ci voglia del tempo per prendere quella giusta e non si rende conto che invece sta sprecando momenti preziosi. Un giorno però succede qualcosa di inaspettato. Finalmente Teddy decide di sposarsi, ma proprio quando fa la fatidica proposta alla sua ragazza si imbatte in una strana donna che gli cambierà letteralmente la vita. La stramba signora tramite un incantesimo condanna l'uomo a non vivere il tempo in modo tradizionale. Per lui un anno passerà in un solo minuto e così il tempo sarà trascorso senza che lo abbia davvero vissuto. Tutto questo gli permetterà di osservare come potrebbe essere il suo futuro, se non cambierà prospettiva di vita. In realtà l'incantesimo si rivelerà un prezioso dono p...

La felicità degli altri...

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La felicità è un sentimento molto ambito. Ci penso spesso e credo che raggiungere questo tipo di status di vita sia veramente difficile. Di recente mi sono imbattuta in un film francese che affronta proprio questa tematica e si intitola “La felicità degli altri” . La trama è semplice: Léa fa la commessa in un negozio di abbigliamento all'interno di un centro commerciale, ma ha un desiderio: scrivere un romanzo. Ogni giorno dedica del tempo a questo piccolo progetto e, una volta terminato, lo invia ad una casa editrice che non solo decide di pubblicarlo ma lo sponsorizza talmente bene che il libro avrà un grandissimo successo. Tuttavia questo particolare evento positivo rompe gli equilibri tra Léa, il suo compagno e i suoi migliori amici poiché, chi più chi meno, diventano invidiosi del suo traguardo raggiunto. Così cominciano a competere con lei e contemporaneamente cercano di emularla seguendo le sue orme, pensando che se lei ce l'ha fatta possono farcela anche loro. Alla fin...

Le cose che ci salvano di Lorenza Gentile: una novità da non perdere!

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E' arrivato il momento “libroso”. E' un po' di tempo che non pubblico qualcosa sul blog ma sto ideando e scrivendo tanto. Ci saranno presto tante piccole novità anche letterarie! Questo spazio è per me una piccola oasi e se ogni tanto si “inceppa” cerco sempre di “aggiustarlo!” Qualche tempo fa ho letto un libro davvero interessante, di un'autrice che non conoscevo ma che mi ha piacevolmente sorpreso. Si tratta di “Le cose che ci salvano” scritto da Lorenza Gentile e pubblicato da Feltrinelli. Il racconto è ambientato principalmente a Milano e precisamente sui Navigli, una zona storica della città meneghina ma che oggi si è trasformata in un luogo popolato da ristoranti alla moda e cocktail bar. Nel libro il quartiere viene descritto in modo nettamente diverso, sicuramente per esigenze narrative ma non escludo che in passato fosse originariamente così. La protagonista della storia è Gea, una ragazza “tuttofare” dal passato difficile. Il padre di Gea, deluso dal mond...

Il nostro primo appuntamento...

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L'altro giorno chiacchierando con mio nipote mi sono ricordata di un fumetto realizzato da una disegnatrice che seguo con piacere, Lorenza Di Sepio. Il libro in questione si intitola “La Scintilla” ed è il mio primo fumetto in assoluto che ho acquistato nella vita. Ne vado molto fiera! Ricordo ancora il momento in cui l'ho notato, è stata questione di un attimo! Ero ad una grande fiera milanese del settore. In mezzo al trambusto e all'euforia che contraddistingue questo tipo di eventi, d'istinto il mio sguardo si è posato su questo libro colorato e simpatico. Fortunatamente l'autrice era presente per il firma copie ed io ne ho approfittato subito per avere un suo disegno/autografo. Da quel giorno non ho più smesso di comprare fumetti, soprattutto suoi! La storia di questo libro è molto semplice, ve l'accenno brevemente. Lorenza con questo libro affronta il tema del “primo appuntamento” in modo simpatico ed ironico. La protagonista femminile della storia, Madama...

Il mio fantasma di Natale...

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In questo periodo di festa in cui i film di Natale invadono i nostri schermi, mi sono soffermata a pensare ad un film in particolare che mi ha colpito e dal titolo interessante: “Il mio fantasma di Natale”. Somiglia al famoso racconto “Il canto di Natale” di Dickens che tutti conosciamo, ma si differenzia nel finale. La trama è piuttosto semplice... Ogni anno il “Dipartimento dei fantasmi del Natale” invia sulla terra squadre composte da un trio di fantasmi per aiutare coloro che hanno perso lo spirito natalizio a ritrovarlo. Tuttavia, uno di questi fantasmi di nome Katrin avrà un destino diverso. In vita era una donna molto generosa e si preoccupava sempre degli altri prima che di se stessa. Uno sfortunato giorno però, mentre stava per consegnare coperte e cibo ad una famiglia di bisognosi, è stata investita mortalmente da un'auto e così è diventata un fantasma di Natale. Così facendo, il Dipartimento darà alla ragazza un'altra opportunità: le permetterà di ritornare in vita....

La mia somma dei giorni...

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Disegno di Davide Poli (disognatori) La somma dei giorni... Ho deciso di intitolare questo pensiero con il nome di un romanzo di una delle mie scrittrici preferite, Isabella Allende. Dovete sapere che è merito suo se ho imparato ad apprezzare la lettura. Non ricordo il momento preciso in cui comprai un suo libro, ma ricordo bene il titolo: “La casa degli spiriti”. Sono molto legata a questo racconto. Per me è stato un inizio, l'avvicinamento ad un mondo che fino a poco tempo prima era solo noia e studio. Con questo suo esordio letterario internazionale l'Allende mi ha conquistata! Si tratta di una storia vera. Racconta le vicende personali e politiche di una famiglia antica e controversa, quella del nonno dell'Allende. “La somma dei giorni” invece narra le vicissitudini legate alla famiglia che la scrittrice si è costruita. La vita spesso è circolare, ci conduce sempre allo stesso punto ovvero al desiderio di una famiglia, di un gruppo ristretto di persone con il quale ri...