Post

Per la rubrica "RACCONTI": L'EREDITA' DEL TEATRO... di Giulia De Nuccio

“Un giorno tutto questo sarà tuo!” Erano state le ultime parole che Serena aveva sentito pronunciare dal grande Alessandro Ronchi, suo padre. Alessandro Ronchi non era solo il fondatore di uno dei teatri più antichi e rinomati d'Italia ma anche il più illustre pioniere del teatro popolare, delle commedie brillanti alla portata di tutti. Serena ne era consapevole e per questo motivo quelle parole le erano risultate quasi indigeste, come se quel “tutto questo” fosse qualcosa di troppo pesante da poter sopportare. Lei era nata in quell'ambiente. A soli sei anni era già sul palco per piccole parti, “ per farti le ossa ” le ripeteva sempre suo padre. Ricordava ancora la prima volta che era entrata in quel luogo, che suo padre le descriveva come magico, dove ognuno poteva essere e diventare ciò che desiderava. Era un luogo classico con le tende di broccato rosso, un palco profondo ma non troppo alto per poter garantire una buona visione a tutti gli spettatori e poi quell'odore d...

Per la rubrica "cinema" e "sentimenti" di Parole in scatola: Le opportunità che mancano...

Immagine
In questi giorni hanno trasmesso una mini serie dedicata alla fotografa palermitana Letizia Battaglia. Non conoscevo nel dettaglio questa figura che ha racchiuso in immagini alcuni dei tempi più duri del novecento (le stragi per mano delle brigate rosse, omicidi di stampo mafioso e altro), ma ho cercato di capire chi fosse proprio dopo aver visto questo programma. Piccola divagazione: una delle mie scrittrici preferite, Ilaria Tuti, ha voluto chiamare la sua protagonista Battaglia, proprio in onore della famosa fotografa. Fine divagazione. Dicevo... Da quanto ho potuto apprendere dal racconto della serie tv, Letizia non aveva degli studi specifici per fare la fotografa giornalistica, lo è diventata per passione e per amore nei confronti di un settore ormai elitario e troppo spesso bistrattato. Le viene data un'opportunità, inizialmente come semplice giornalista e poi come fotografa, un po' per caso e un po' per bravura. Vorrei soffermarmi su questo punto. Spesso non si ha ...

Per la rubrica "sentimenti" di Parole in scatola: La spensieratezza...

Immagine
Disegno di Davide Poli La mia vita, come quella di molte altre persone, ha subito parecchi scossoni negli ultimi anni. Non è stato facile resistere a tutto questo e molto altro. Tuttavia, chi mi conosce anche solo attraverso il mio blog sa che non ho un'indole scura ma che, al contrario delle mie numerose lamentele, possiedo un cuore solare e un volto spesso sorridente! In queste due settimane ho cercato di riappropriarmi della giusta spensieratezza che ognuno di noi dovrebbe vivere. Nonostante sia davvero una persona solare, sono poco incline a lasciarmi andare a gesti spontanei o liberatori. In qualche modo mi auto-limito. Però voglio vivere davvero quella bella leggerezza che mi fa sentire viva! Io e Davide abbiamo ricominciato con le nostre passeggiate nei parchi all'aria aperta e lontano dalla confusione cittadina. Proprio in occasione dell'ultima piccola gita al parco ho assistito ad una scena semplice e genuina che mi ha davvero fatto pensare che forse non tutto è p...

Per la rubrica "storie ragazzi" di Parole in scatola: Malamander...

Immagine
E' un periodo di magra per la lettura, non perché non abbia libri interessanti da visionare bensì perché riesco a leggere meno rispetto ai miei standard. Non sono una lettrice super, ma una sessantina di libri l'anno li leggo volentieri. Di solito mi interesso a testi di vario genere, ad esclusione di saggi o biografie che raramente attraggono la mia attenzione. Ultimamente mi sono appassionata alla letteratura per ragazzi che sembra essere in qualche modo rinnovata dal mercato letterario. Questa volta vorrei parlarvi di una storia speciale che si chiama “ Malamander ”, scritta da Thomas Taylor ed edita in Italia dalla casa editrice “ Il castoro ”. Premetto che in generale è difficile scrivere per i più piccoli, perché alla fine chi lo fa è sempre un adulto e non è detto che riesca a mettersi nei panni di un giovane. E' un discorso complesso ma penso che sia anche facile da capire. Ogni storia ha uno stile, un messaggio preciso e quando ci si vuole approcciare nello specif...

Per la rubrica "cinema" di Parole in scatola: "La verità è che non gli piaci abbastanza..."

Immagine
Disegni di Davide Poli Qualche giorno fa mi è capitato di vedere una commedia cinematografica che negli anni ho rivisto spesso e che ho “recepito” in modo differente a seconda del momento che stavo vivendo. La pellicola in questione è: “ La verità è che non gli piaci abbastanza ”. La storia è piuttosto nota, riguarda l'intreccio narrativo delle vite di coppie e single che cercano la loro strada. Le coppie devono capire cosa desiderano veramente e i single se esiste davvero una persona che vorrebbero al proprio fianco o se sono solo innamorati dell'idea dell'amore. Come vi accennavo, ciò che mi ha colpito di più è che ho rivisto il film in varie fasi della mia vita e ogni volta ho provato sensazioni diverse, ma la realtà è che mi sono identificata in quasi tutti i personaggi. Ognuno di loro in qualche modo rappresenta un pezzettino di me, ma credo che in qualche modo lo scopo del film sia questo: far capire alle persone le varie sfaccettature dei sentimenti. Vi propongo una ...

Per la rubrica "sentimenti" di Parole in scatola: Milano e la nostalgia che mi accompagna...

Immagine
Disegno di Davide Poli Ho pensato molto al concetto di nostalgia in questo ultimo periodo, ma non come rimpianto. Spesso tendiamo ad equiparare questi due sentimenti ma sono due cose completamente diverse a mio parere. Come sapete guardo molti film e serie tv, per quanto mi sia possibile. Una di queste era ambientata a Milano e nel guardarla ho visto che sono stati inquadrati alcuni posti a me familiari. Non sto parlando dei classici luoghi milanesi ormai inflazionati come Piazza Duomo o la più recente Citylife ma di altri paesaggi come per esempio i giardini di Porta Venezia o la zona del piazzale della stazione di Cadorna. Sono tutti luoghi piuttosto centrali e non così sconosciuti ma per me sono posti legati a ricordi speciali e che mi mancano. Devo premettere una cosa prima di raccontarvi ciò che rappresentano questi posti per me. Ho sempre considerato Milano come una città controversa, con i suoi palazzi immensi ingrigiti dal tempo e dallo smog, con i suoi vicoli pericolosi e le ...

Per la rubrica "cinema" di Parole in scatola: L'uomo che comprò la Luna...

Immagine
Disegno di Davide Poli Ci sono giorni in cui ho voglia di fare una scorpacciata di film, così vado alla ricerca di lungometraggi interessanti... per quanto mi è possibile dato che non ho tv a pagamento! L'altro giorno mi sono imbattuta in un film agrodolce e surreale dal nome anche leggermente grottesco: “L'uomo che comprò la luna” . E' la storia di un improbabile militare, tale Kevin Pirelli di origine sarda ma dal pronunciato accento milanese, che viene reclutato per scovare in Sardegna un famigerato uomo che pare abbia comprato la luna! Gli americani ne rivendicano la scoperta e di conseguenza anche la proprietà , così non accettano che un italiano, per giunta sardo, ne possa avere il possesso. Da qui parte la crociata di Kevin che, nonostante all'inizio non abbia davvero capito cosa lo aspetti, durante il viaggio non trova solo la soluzione all'enigma ma anche le sue radici e la sua vera identità. Sono rimasta piacevolmente colpita da questo film non solo per ...

Per la rubrica "libri" di Parole in scatola: "Un tè a Chaverton House

Immagine
Disegno di Davide Poli Quando scrivo ho bisogno di assoluto silenzio, situazione pressoché impossibile dove vivo... Tuttavia cerco di ritagliarmi dei momenti in cui provo ad isolarmi magari ascoltando musica che sortisca l'effetto “concentrazione”. Per redigere questo articolo ne ho davvero bisogno, non perché sia particolarmente difficile bensì perché ci tengo veramente tanto. Sapete quanto ami la lettura ed è noto che ho delle preferenze specifiche in campo letterario. Perciò questa volta voglio parlarvi di un libro che ho potuto leggere solo recentemente e che appartiene ad una delle mie scrittrici preferite, come ben sapete. Sto parlando di “ Un tè a Chaverton House ” di Alessia Gazzola. Premetto che ho potuto incontrare Alessia dal vivo svariate volte e che trovo un pezzettino di lei ogni volta che leggo ognuno dei suoi libri.  Un tè a Chaverton House è stato scritto in trenta giorni e in un periodo davvero brutto e impensabile da dedicare alla scrittura. Al contrario invece...

Per la rubrica "musica" di Parole in scatola: La musica della mia vita...

Immagine
Disegno di Davide Poli In questi giorni mi sono venuti in mente tanti ricordi, tante cose alle quali non pensavo da tempo ma che mi sono rimaste nel cuore. Pensavo a quando ero ragazzina ed ero alle prime esperienze lavorative e cominciavo a conquistarmi minuscoli pezzetti di libertà e svago. Amavo la musica, ascoltavo Radio Deejay e ho consumato cassette musicali nel walkman in treno per andare al lavoro! Ho imparato tanto dalla musica anche se non sono una super cantante o musicista, ma sono sempre stata un po' bizzarra in questo campo. Quando suonavo il pianoforte il mio insegnante si stupiva sempre di come riuscivo a gestire il tempo in modo piuttosto creativo. Ma questa è un'altra storia. Dicevo, in questi giorni ho avuto un po' di nostalgia per quei tempi, quando la musica era “viva” e quando esisteva ancora il Mariposa (storico negozio milanese e punto nevralgico per quanto riguarda soprattutto eventi) dove si passava ore a controllare la lista dei concerti appesa f...

Per la rubrica "sentimenti" di Parole in scatola: Un San Valentino speciale!

Immagine
  Arrivo leggermente in ritardo. Ma il tempo ormai sembra relativo, mi scappa di mano e a volte è così rapido che somiglia ad una manciata di sabbia in una clessidra di vetro. Mi sento in un luogo e in un tempo sospesi, in attesa di sapere cosa poter fare e come poter vivere. Non so se sia un bene o un male ma mi crea comunque un certo stato di inquietudine. Tuttavia, tra questo mare di emozioni è arrivato un piccolo regalo spontaneo da parte del mio compagno. Notoriamente, chi lo conosce bene, sa che lui mal sopporta le ricorrenze qualunque esse siano... tanto da dimenticarsi persino del suo compleanno! Quest'anno, invece, per un momento il tempo è tornato a scorrere come se ci fossimo solo noi due, come se niente potesse scalfirci. In questa piccola finestra di serenità mi ha regalato qualcosa realizzata da lui stesso, spontaneamente e solo per una piccola ricorrenza: San Valentino. E' stato un regalo pazzesco (un grazioso cesto di rose tutto realizzato artigianalmente a mano...

Per la rubrica "musica e sentimento" di Parole in scatola: La vita va presa "a muso duro"...

Immagine
Disegno di Davide Poli In una serata malinconica e un po' particolare ho assistito ad una famosa kermesse musicale di cui sinceramente non sono una grande fan, tuttavia in genere la serata dedicata alle “cover” (canzoni di altri reinterpretate dai cantanti in gara) non mi dispiace. Ho ascoltato parecchie performance ma una più di tutte mi ha emozionata e non per chi la eseguiva ma per la canzone stessa. Il testo in questione riguardava la rivisitazione del pezzo musicale “A muso duro” di Pierangelo Bertoli, tratta dall'omonimo album... e che ha più o meno i miei anni! Non sono una cultrice della musica d'élite del recente passato, o tanto meno una radical chic che scimmiotta cantanti del passato considerati di una certa levatura, ma questa canzone che ricordavo abbastanza bene e che conoscevo mi ha fatto riflettere non poco. Bertoli è un cantante degli anni settanta, periodo abbastanza florido per la musica in generale e per i testi ricercati nonché di spessore. Parla di u...

Per la rubrica "pensieri" di Parole in scatola: E' un momento delicato...

Immagine
E' un momento delicato, tuttavia a prescindere dalla situazione generale mi sento in qualche modo impotente, quasi come un criceto che continua a correre all'interno della sua ruota ma per ovvie ragioni non arriva mai alla meta. C'è una frase raccontatami da Valentina Santandrea, autrice del blog Volevo fare la rockstar ( http://www.volevofarelarockstar.com/ ), che recita più o meno così: “ se ho fatto il triplo della fatica allora pretendo di raccogliere il triplo” Io la penso esattamente così, è giusto che la fatica sia ripagata con altrettanta soddisfazione altrimenti perché sprecare tempo ed energie? Purtroppo però il mondo non funziona in questo modo, anzi spesso chi si sforza tanto per raggiungere un obiettivo ben preciso non ce la fa e non per mancanza di volontà bensì per i troppi ostacoli che gli si presentano ad ogni passo. Possibile che non esista un modo per poter fare qualcosa di congeniale per noi stessi? Possibile che non si possa realizzare i propri obiett...

Per la rubrica "sentimenti" di Parole in scatola: Il volto bugiardo della vita... un castello che crolla...

Immagine
  Vi ho già parlato del mio eterno dilemma tra bugia o verità e sapete che la mia posizione a riguardo è piuttosto chiara, come spero per ciascuno di voi: scelgo la verità. In questi giorni ho ripensato molto a questo mio quesito e al fatto che io non sopporti particolarmente qualsiasi forma di inganno anche se a fin di bene. Non ho mai amato le così dette “bugie bianche” e le reputo più che altro un escamotage per evitare di essere sinceri; così come le omissioni, non dire qualcosa per non ferire o far infuriare qualcun altro non è buono, bensì abbastanza meschino. Forse sono troppo rigida o categorica ma io ho sempre scelto la via più difficile, ho sempre cercato di essere la più sincera possibile, di avere il miglior comportamento anche in situazioni difficili. Così come sono severa con me stessa in qualche modo lo sono anche con gli altri. Certo non pretendo che tutti la pensino come me, ma cerco di circondarmi di persone che sanno essere il più possibile leali e sincere. Purtr...

Per la rubrica "Feste" di Parole in scatola: La mia Epifania...

Immagine
Oggi è un giorno piuttosto funesto, il sei gennaio. Sarà perché c'è questo maledetto modo dire popolare “l'Epifania tutte le feste porta via” che mi ha sempre infastidito, come se la Befana avesse tutte le colpe del mondo per arrivare solo alla fine. In Teatro quando si può attuare un monologo di fine spettacolo di solito è un onore, ma in questo caso non si capisce per quale motivo esistono solo oneri. Inoltre un'altra cosa che non sopporto è che il termine Befana sia spesso utilizzato per sbeffeggiare le donne in generale, magari dai quarant'anni in su. Sono un po' polemica e comprendo il vostro sgomento iniziale vista la mia solita livrea piuttosto positiva, ma ho le mie ragioni e cercherò di spiegarvele a modo mio. Questa innocente vecchietta viene sempre descritta come brutta, sciatta e con vestiti rattoppati, scarpe rotte e naso adunco decorato da un neo che si vedrebbe anche da un satellite.... ma per me non è così! La Befana è una piccola strega, nemmeno tr...

Per la rubrica "feste" di Parole in scatola: L'anno che verrà...

Immagine
Le nostre vite sono cambiate e lo saranno sempre indissolubilmente. Niente potrà riportarci indietro ad una vecchia normalità. Quest'ultimo anno è stato strano, confusionario, un indescrivibile disastro. Tuttavia non possiamo permetterci di vivere nel passato o crogiolarci in ciò che è stato, sarebbe sbagliato e controproducente. Ciò che possiamo e dobbiamo fare è andare avanti, decidere come continuare questo nostro viaggio e quale destinazione raggiungere. Restare fermi è sì una scelta, ma quanto può aiutarci? Il futuro forse non è progettare e camminare guardando dritto davanti a noi? Ebbene, è ciò che io desidero fare, andare avanti! I progetti che io e Davide stiamo elaborando non sono impossibili ma sono delicati e richiedono dedizione, perseveranza, tempo e spazio. Ci saranno tantissime porte chiuse ne siamo consapevoli ma in fondo a chi non è mai capitato? C'è un aneddoto che racconto spesso, riguarda un autore conosciuto soprattutto per aver scritto i due libri “Io n...

Per la rubrica "Le emozioni di Parole in scatola": i gesti che ci sorprendono....

Immagine
Disegno di Davode Poli Per me questo non è un periodo facile, perché mi sto rendendo conto che il mio cammino è un po' più tortuoso di quello che pensavo. Mi guardo intorno e non vedo la classica sana frenesia delle feste ma code nelle farmacie, persone che corrono e parlano in modo concitato al telefono perché hanno il timore di fare la cosa sbagliata o si rendono conto che tutti i sacrifici che hanno fatto fino ad ora sono stati vani, capiscono che nonostante tutto la vita è ancora limitata da troppe cose negative. Anche io mi sento in qualche modo in trappola, mi sembra che per quanto mi possa sforzare non ne varrà la pena e il risultato sarà comunque vano. Però poi ci sono piccoli gesti che mi fanno vedere quel lumicino a cui noi tutti aneliamo con ardore. In questi giorni di festa, tra una consegna e l'altra dei nostri lavori, io e Davide ci siamo concessi una passeggiata in un luogo a noi caro: Como Lago. Questo posto ha la capacità di farci vivere in una bolla di ricordi...

Per la rubrica: "Il Natale di Parole in scatola"... Caro Babbo Natale...

Immagine
Ormai è super noto che io sia una fan del Natale. Mi piace moltissimo confezionare piccoli regali dedicati a persone che amo. Quest'anno il progetto “disognatori” ha portato tanti piccoli oggetti in altre case, in luoghi conosciuti ma anche sconosciuti e per me questo è già un gran regalo! Creare, ideare, donare sono gesti rivolti all'altro e sono tutte azioni che in qualche modo ci sono state negate o quanto meno limitate negli ultimi tempi. Il “natale” passato è stato distante, confuso e da dimenticare. Ci è mancata la cosa più semplice e fondamentale della nostra esistenza: il contatto. Però forse quest'anno almeno un abbraccio caldo, avvolgente e amorevole possiamo riceverlo e per un momento magari riusciremo a dimenticare ciò che di oscuro ci sta avvolgendo nostro malgrado. Questa volta non scriverò una lettera scherzosa a Babbo Natale ma sarà più seria, consapevole e, perché no, amorevole. Caro Babbo Natale, so che stai facendo del tuo meglio e che il tuo impegno, s...

Per la rubrica "I pensieri di Parole in scatola": Scrivere un romanzo non è così semplice...

Immagine
Lo so, potrei sembrare monotona ma leggere è davvero importante per me, e non è solo un semplice passatempo ma abbraccia un concetto molto più ampio a mio parere. Mi spiego meglio. Nonostante sia un'appassionata di libri, più o meno recenti, in questo periodo sto trovando difficoltà a scovare testi ben scritti ed ideati. E' ormai noto che esistono più scrittori che lettori e questo dovrebbe farci riflettere. Probabilmente accade perché la qualità dei manoscritti sta diventando sempre più scarsa o forse perché tutti pensano di poter pubblicare un libro quando e come vogliono. Non so quale sia la risposta precisa ma posso dirvi come la penso io.  A mio parere non è un problema di tematiche statiche, inflazionate o banali ma proprio una questione di qualità della scrittura. Non sono di certo un'illuminata oppure una donna intellettuale da salotto e né tanto meno una filosofa, ma so riconoscere un libro ben realizzato. Spesso mi ritrovo a leggere testi dove spuntano personaggi ...

Per la rubrica "Parole in scatola legge": Harry Potter e il calice di Fuoco

Immagine
Oggi vorrei parlarvi di uno dei protagonisti del libro che sto leggendo ultimamente. Avete presente “Il calice di fuoco” della saga di Harry Potter? Oltre alla storia principale, che ormai tutti conosciamo, ce n'è una di contorno che riguarda Hermione, personaggio che per certi aspetti mi somiglia. Da ragazzina ero un po' come lei, piuttosto ligia alle regole, volevo essere notata, apprezzata e con un senso di giustizia piuttosto spiccato. Hermione in questo libro porta avanti una sua personale crociata: liberare gli Elfi domestici. Nel mondo magico di Harry Potter si tratta di creature schiavizzate dei maghi, non vengono pagati, devono sottostare ad ogni ordine del proprio padrone e perfino custodirne i loro più reconditi segreti. La giovane studentessa vuole ad ogni costo che questi piccoli esseri magici siano liberati dalle sopra elencate condizioni ingiuste e denigratorie. Questa piccola sotto-storia mi ha fatto riflettere molto... I libri sono scritti da persone e per qua...

Per la rubrica "Parole in scatola legge" : Middlewest di Skottie Young e Jorge Corona

Immagine
Come molti di voi ormai sanno, la lettura è parte integrante della mia vita e non potrei davvero farne a meno... Sto leggendo veramente tanto e questo mi aiuta a capire, riflettere e creare. Stavolta vi riporto in un mondo artistico e letterario a me caro, quello del fumetto.  Questo mese è uscito il terzo e ultimo fumetto della saga di “Middlewest” scritta da Skottie Young e disegnata da Jorge Corona. Conoscevo abbastanza bene Skottie Young, l'ho apprezzato moltissimo come disegnatore nella sua prima serie di spicco “Odio favolandia” dove la simpaticissima e terribile Gert dai capelli verdi boccolosi ne combina di tutti i colori (a dir poco). Non conoscevo bene Jorge Corona, ma ho cercato informazioni e ho scoperto che è un disegnatore di tutto rispetto.  In questo specifico caso Corona è il disegnatore mentre Young lo sceneggiatore, un amalgama perfetta. Vorrei parlarvi ora delle emozioni che mi ha suscitato “Middlewest” nella sua completezza.   E' un racconto a fume...